Numerosi pazienti trasferiti a Zurigo, Losanna e Ginevra. Coinvolti anche cittadini italiani e francesi.
Le conseguenze dell'incendio a Crans-Montana (VS) hanno portato numerose vittime negli ospedali universitari di Zurigo, Losanna e Ginevra, specializzati nel trattamento dei grandi ustionati. Il maggior numero di feriti è stato ricoverato a Sion.
Secondo un portavoce dell'ospedale di Zurigo, ulteriori vittime continuano ad arrivare dalla stazione vallesana tramite elicotteri, con oltre una dozzina di pazienti già trasferiti a metà giornata.
All'ospedale universitario di Losanna (CHUV), 22 persone sono attualmente in cura, trasportate principalmente dagli elicotteri della Rega. Una portavoce ha confermato che tutti i pazienti previsti sono stati presi in carico e non sono attesi ulteriori arrivi nelle prossime ore, sebbene trasferimenti da altri ospedali siano possibili.
Anche l'ospedale universitario di Ginevra è stato coinvolto, curando quattro pazienti arrivati in elicottero o ambulanza, come riportato in un comunicato.
L'Inselspital di Berna sta fornendo assistenza ai feriti, ma non sono stati divulgati dettagli sul numero esatto di pazienti o sulle cure in corso per motivi di privacy.
Il Ministero degli affari esteri francese ha confermato che due cittadini francesi sono tra i feriti e sono stati immediatamente soccorsi. La Francia rimane in contatto con le autorità svizzere per monitorare la situazione e ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.
In Italia, l'incidente ha suscitato preoccupazione, dato che Crans-Montana è una meta frequentata da italiani. L'ambasciatore d'Italia in Svizzera e la console generale a Ginevra si stanno recando sul luogo, mentre il Ministero degli esteri segue da vicino l'evoluzione della situazione.
Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha dichiarato che una dozzina di italiani sono stati trovati negli ospedali, mentre altrettanti risultano dispersi. Il governo italiano, in costante contatto con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sta monitorando la situazione. La Protezione civile della Val d'Aosta e la Regione Lombardia hanno messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda, pronto ad accogliere i primi feriti tra stasera e domani mattina.