Il presidente svizzero rassicura sulla stabilità del Paese nonostante le sfide globali.
Il presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin, ha espresso ottimismo riguardo al futuro del Paese, affermando che la Svizzera "non è un Paese impreparato" e può guardare al 2026 "con serenità". Queste dichiarazioni sono state fatte durante il tradizionale discorso di Capodanno, nonostante le tensioni internazionali, come il conflitto in Ucraina e le recenti controversie doganali con gli Stati Uniti.
Parmelin ha riconosciuto che le crisi e i cambiamenti dell'ultimo decennio, insieme alle difficoltà quotidiane, sono "fonte di comprensibili inquietudini". Tuttavia, ha sottolineato che la situazione non deve essere drammatizzata né sottovalutata, esortando a non perdere di vista l'essenziale e a non chiudersi in se stessi.
Il presidente ha ribadito l'importanza della democrazia diretta come motore dell'impegno civile, invitando a utilizzarla con energia di fronte alle sfide quotidiane, come i costi della salute e le preoccupazioni per l'alloggio e il pensionamento.
Parmelin ha descritto la Svizzera come un Paese "globalmente felice", che vive in pace e sicurezza, capace di conciliare libertà e responsabilità, prosperità e solidarietà, tradizione e innovazione. Ha elogiato le istituzioni svizzere per la loro stabilità e indipendenza, sottolineando il ruolo del federalismo come strumento di identità e prossimità, pur riconoscendo che non sempre è un modello di armonia e rapidità.
Guardando al 2026, Parmelin ha evidenziato la qualità dell'istruzione, l'inventiva nella ricerca, l'audacia imprenditoriale e il capitale umano come punti di forza della Svizzera. Ha anche celebrato la vitalità culturale e artistica del Paese, ricordando figure illustri come Giacometti, Dürrenmatt e Taeuber-Arp, e ha espresso fiducia nella capacità della Svizzera di continuare a produrre talenti.
Infine, Parmelin ha espresso gratitudine per vivere in un Paese "sovrano, indipendente e solido", augurando a tutti i cittadini, in Svizzera e all'estero, un felice 2026.