Svizzera

Tre cittadini svizzeri arrestati dall'ICE per superamento del soggiorno

Il DFAE conferma che sono stati trattenuti e poi rilasciati in attesa del rientro in Svizzera; i casi legati a ‘overstay’ e al rafforzamento dei controlli

21 dicembre 2025
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Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è a conoscenza di tre casi di cittadini elvetici arrestati dall'Immigration and Customs Enforcement (ICE), l'agenzia statunitense responsabile delle frontiere e dell'immigrazione. Gli interessati sono stati trattenuti e poi rilasciati in attesa del primo volo disponibile per la Svizzera.

Lo ha indicato lo stesso DFAE oggi a Keystone-ATS, confermando quanto riportato in prima battuta dal domenicale "SonntagsBlick". Per motivi di protezione dei dati e della privacy, il dipartimento di Ignazio Cassis non ha potuto fornire informazioni sul momento dei fermi o sulla durata della detenzione.

Gli arresti riguardavano il superamento della durata del soggiorno, il cosiddetto "overstay". Le tre persone sono infatti rimaste negli Usa più a lungo di quanto consentito dalla loro autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) o dal visto.

Con un'autorizzazione ESTA, i cittadini svizzeri e di altri 41 Paesi possono entrare negli Stati Uniti e restarci fino a 90 giorni senza visto. Rimanere nel Paese malgrado la scadenza di tali permessi può avere gravi conseguenze, inclusa l'espulsione. A coloro che superano il limite di 90 giorni viene inoltre vietato a vita di viaggiare senza visto.

Attualmente le autorità a stelle e strisce stanno operando un giro di vite sulla questione degli ingressi e dell'immigrazione. Secondo quanto reso noto a metà dicembre, sul tavolo vi è, fra le altre cose, la proposta di obbligare i turisti a fornire ai funzionari delle frontiere l'accesso ai propri post sui social media degli ultimi cinque anni.

Il provvedimento riguarderebbe piattaforme come TikTok, X e Instagram. Un tale inasprimento delle normative varrebbe per tutti i visitatori che entrano negli Stati Uniti con un'autorizzazione ESTA.

Ad agosto era già emerso che il governo aveva notevolmente ampliato i controlli sui titolari di un visto. L'intenzione è quella di revocarli in caso di prove di superamento del periodo di soggiorno consentito o di attività criminali.