Il Consiglio federale ha adottato un mandato negoziale: la partecipazione dipenderà dal funzionamento di Dublino e da decisioni prese con Cantoni, città e Comuni
La Svizzera deciderà autonomamente di anno in anno se e in che modo intende partecipare al meccanismo di solidarietà dell'UE sui migranti. Il Consiglio federale ha adottato oggi un mandato negoziale in tal senso dopo che il Parlamento, durante la sessione invernale, aveva sostenuto tale partecipazione, a determinate condizioni, nel quadro dell'attuazione del Patto sulla migrazione e l'asilo.
Con questo Patto si crea per la prima volta un meccanismo di solidarietà regolamentato giuridicamente. Per la Confederazione, tuttavia, tale intesa non è vincolante, ha indicato una nota governativa odierna.
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso che, se il sistema Dublino sarà sostanzialmente funzionante per la Svizzera, essa parteciperà al meccanismo di solidarietà. D'intesa con i Cantoni, le Città e i Comuni nonché in considerazione della situazione nazionale ed europea in materia di asilo, la Confederazione deciderà autonomamente di anno in anno se, con quali misure e fino a che punto sostenere altri Stati Dublino.
I Paesi membri dell'UE sono invece obbligati a sostenersi a vicenda quando la pressione migratoria è particolarmente forte. Le misure di solidarietà possono consistere nella ripresa di procedure d'asilo, nel sostegno finanziario o nell'invio di esperti e materiale. In tal modo si intende rendere a lungo termine più equilibrata la ripartizione della responsabilità per la gestione della migrazione tra gli Stati dell'UE.
Il Patto mira a frenare l'immigrazione clandestina in Europa e a limitare la migrazione secondaria nello spazio Schengen grazie all'armonizzazione e all'ottimizzazione delle procedure di asilo. Dovrebbe entrare in vigore a metà del 2026.
Nel dibattito in Parlamento, il consigliere federale Beat Jans aveva affermato che la Svizzera ha tutto l'interesse a migliorare il sistema europeo in materia di asilo e a parteciparvi a determinate condizioni.