Svizzera

Gran Consiglio zurighese riduce l'aliquota fiscale di tre punti

Aliquota fissata al 95% con il deficit che sale da 246 a 314 milioni su spese per 20,4 miliardi; misura valida per 2026-2027

15 dicembre 2025
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Il Gran Consiglio zurighese, nell'ambito del dibattito sul preventivo del prossimo anno, ha adottato una riduzione dell'aliquota d'imposta di tre punti percentuali, al 95%. Il deficit messo a budget cresce così da 246 milioni a 314 milioni, a fronte di spese per complessivi 20,4 miliardi di franchi.

Il direttore del Dipartimento cantonale delle finanze Ernst Stocker (UDC) aveva inizialmente presentato un progetto di bilancio con un deficit di 125 milioni. La differenza di 57 milioni è dovuta ai tagli alla spesa accolti dal parlamento, su raccomandazione della Commissione delle finanze (Fiko), durante le 15 ore (su tre giorni) di dibattito sul preventivo.

Dopo una procedura di voto in più fasi su varie varianti di aliquota, il legislativo oggi si è accordato su quella proposta dalla Fiko e fatta propria dal Centro.

Nel mezzo dello scacchiere politico i pareri erano assai divergenti. I Verdi liberali volevano un taglio di soli due punti, mentre il Partito evangelico (formazione di matrice protestante) si è schierato con la sinistra (PS e Verdi) e con il Consiglio di Stato, che si sono battuti invano per lo status quo. La Lista alternativa (sinistra radicale), dal canto suo, ha chiesto un innalzamento dell'aliquota al 100%.

Anche le varianti della destra non hanno trovato grazia in parlamento. UDC, Unione democratica federale (formazione conservatrice di ispirazione cristiana) e PLR hanno proposto un taglio di 5 punti.

Karl Heinz Meyer (UDC), in qualità di presidente e portavoce della Fiko, difendendo il taglio di tre punti, ha parlato di una "decisione fondamentale per la politica finanziaria cantonale". Con la fissazione dell'aliquota fiscale si decide quanto il Cantone rimarrà attrattivo per privati e imprese, ha sottolineato.

Nel canton Zurigo l'aliquota fiscale viene fissata ogni due anni. Quella adottata oggi varrà dunque per il 2026 e il 2027. L'ultima volta, nel 2023, è stata abbassata di un punto percentuale al 98%.