Svizzera

Critiche alla riduzione degli F-35 in Svizzera

Partiti e ufficiali contestano la decisione del Consiglio federale

12 dicembre 2025
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La recente decisione del Consiglio federale di ridurre l'acquisto di aerei da combattimento F-35 ha suscitato un'ondata di critiche da parte di diversi partiti politici. I partiti di area borghese insistono affinché venga mantenuto il numero iniziale di 36 velivoli, mentre il Partito Socialista (PS) chiede un approccio più adeguato alle nuove minacce.

Werner Salzmann, consigliere agli Stati dell'UDC, ha espresso delusione per la mancanza di coraggio del Consiglio federale nel non ordinare tutti i 36 jet previsti, suggerendo che il governo dovrebbe comunque procedere con l'acquisto e includere il credito aggiuntivo nel prossimo messaggio sull'esercito.

Andrea Gmür-Schönenberger, del partito centrista, ha dichiarato di essere scioccata dalla mancata consapevolezza del Consiglio federale riguardo alla pericolosa situazione internazionale attuale, sottolineando che rimandare le decisioni potrebbe portare a conseguenze tardive.

Il Partito Liberale Radicale (PLR) ha ribadito la necessità per la Svizzera di acquisire tutti i jet necessari per garantire la sicurezza nazionale, citando l'aumento del rischio di terrorismo in Europa, come dimostrato dai recenti avvistamenti di droni non identificati nei pressi dell'aeroporto di Monaco di Baviera.

La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU), tramite il presidente Michele Moor, ha definito la decisione in contraddizione con le attuali esigenze di sicurezza, sostenendo che 36 aerei rappresentano il minimo necessario per una protezione aerea efficace.

Durante una conferenza stampa, è stato annunciato che il Dipartimento federale della difesa sta valutando un aumento delle forze aeree, con un potenziale incremento fino a 55-70 aerei da combattimento moderni. Questa proposta ha incontrato l'opposizione dei Verdi Liberali, che dubitano della capacità della Svizzera di utilizzare efficacemente un numero così elevato di jet in caso di crisi.

L'alleanza "Stop F-35", composta da PS, Verdi e il Gruppo per una Svizzera senza esercito, ha criticato il piano del ministro della difesa Martin Pfister, considerandolo una continuazione degli errori della sua predecessora. L'alleanza sostiene che la popolazione sia stata ingannata durante la votazione popolare del 2020, se ora si discute di acquistare ulteriori aerei.

Il consigliere nazionale Beat Flach ha sottolineato che un numero maggiore di jet non garantisce automaticamente una maggiore sicurezza. Priska Seiler Graf ha trovato interessante che Pfister non abbia specificato il tipo di aereo per un eventuale ampliamento della flotta. Franziska Roth ha criticato il Consiglio federale per non voler modificare il contratto, evidenziando la necessità di affrontare la minaccia dei droni con misure diverse rispetto ai jet di fascia alta.