Svizzera

CN: prestazioni IPG vanno armonizzate

9 dicembre 2025
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Le prestazioni erogate dall'indennità di perdita di guadagno (IPG) vanno armonizzate. Seguendo il parere degli Stati, oggi il Consiglio nazionale ha approvato, per 115 voti a 82, la modifica della legge in materia elaborata dall'esecutivo.

Pensato inizialmente per indennizzare i soldati tenuti a prestare servizio militare, il regime delle IPG è stato progressivamente ampliato anche alle persone che subiscono una perdita di guadagno quando diventano genitori, adottano un bimbo oppure accudiscono un figlio malato gravemente.

Tuttavia, attualmente le madri, i padri (o le mogli delle madri), i genitori che assistono un bimbo con seri problemi di salute e i genitori adottivi, non hanno diritto - diversamente da coloro che prestano servizio, sia esso militare, civile o di protezione civile - a prestazioni accessorie quali gli assegni per i figli, per l'azienda e per spese di custodia. Una disparità alla quale il progetto del Consiglio federale vuole mettere fine.

Esso prevede di estendere l’assegno per l’azienda, volto a coprire una parte delle spese fisse che i lavoratori indipendenti devono sostenere durante il loro periodo di servizio, a tutti i beneficiari di prestazioni dell'ordinamento delle IPG che esercitano un’attività lucrativa indipendente. Secondo il progetto, anche l'assegno per spese di custodia sarà esteso a tutti gli aventi diritto. Per contro, l'assegno per i figli verrà soppresso.

La Camera del popolo ha dato oggi semaforo verde alla modifica legislativa, imitando quanto fatto da quella dei Cantoni nel mese di settembre, malgrado l'opposizione di UDC e parte del gruppo PLR. Diana Gutjahr (UDC/TG) ha parlato ad esempio di un progetto complesso, che creerebbe confusione, costituirebbe una base per aumentare il lavoro dei giuristi e non corrisponderebbe più allo scopo originario dell'IPG. "Si tratta di un progresso importante che rende l'IPG più equa e favorevole alle famiglie", ha controbattuto Patrick Hässig (PVL/ZH).

Grazie a una maggioranza di centro-sinistra, il plenum si è perfino spinto più in là rispetto al progetto governativo accolto dagli Stati. Seguendo la commissione preparatoria, ha infatti deciso di non limitare a 56 giorni la durata massima del prolungamento dell’indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera del neonato o della madre. In questo modo si vogliono sostenere meglio quei nuclei famigliari che si vengono a trovare in situazioni difficili ma rare, ha evidenziato la relatrice commissionale Barbara Gysi (PS/SG).

Una conseguenza di questo adeguamento sarebbe una durata potenzialmente illimitata della protezione contro il licenziamento durante il congedo di maternità. Perciò, è stata aggiunta una disposizione secondo cui tale tutela può essere prorogata di un massimo di 12 settimane, fino a un totale di 26 settimane. Ciò coprirebbe il 94% dei ricoveri prolungati dei neonati.

Il diritto all'IPG sussisterà in tutti i casi che vedranno il bambino o la madre ricoverati in ospedale per almeno quattro giorni di fila. In tal caso non sarà più necessario che vi sia un cambiamento significativo dello stato di salute o una prognosi sfavorevole. Inoltre, dopo il decesso di un bimbo, anche il padre o la moglie della madre avranno diritto alle prestazioni.

Il dossier torna agli Stati per l'esame delle divergenze.

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