Svizzera

Previdenza: dubbi tra i lavoratori svizzeri

Uno studio Swiss Life rivela scetticismo sulla sicurezza finanziaria post-pensionamento

27 novembre 2025
|

Un recente studio commissionato da Swiss Life, leader nel settore delle assicurazioni vita in Svizzera, ha evidenziato un diffuso scetticismo tra la popolazione attiva riguardo alla capacità di mantenere il proprio tenore di vita dopo il pensionamento. Circa il 40% degli intervistati esprime dubbi su questo aspetto, in netto contrasto con l'ottimismo dei pensionati, il 71% dei quali afferma di aver mantenuto il proprio standard di vita.

Secondo l'indagine, solo il 42% delle persone in età lavorativa è fiducioso di poter mantenere il proprio tenore di vita una volta in pensione. Inoltre, il 55% ritiene improbabile raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati per la vita post-lavorativa. Per migliorare la fiducia, gli intervistati suggeriscono la necessità di una riduzione del costo della vita (41%), delle spese sanitarie (38%) e un miglioramento dei salari (33%).

Lo studio, intitolato "Panorama Previdenza Svizzera", è stato condotto dall'istituto di ricerche di mercato ValueQuest e si basa su un sondaggio online che ha coinvolto 3'539 persone di età compresa tra i 18 e gli 80 anni. I dati sono stati integrati con informazioni dell'Ufficio federale di statistica e altre fonti pubbliche.

Oltre alla previdenza per la vecchiaia, lo studio analizza vari aspetti della situazione finanziaria degli svizzeri. Le coppie in pensione risultano le più soddisfatte finanziariamente (72%), mentre le famiglie monoparentali in età lavorativa sono le meno soddisfatte (32%).

Il 38% degli intervistati ha riportato un lieve peggioramento della situazione finanziaria rispetto all'anno precedente, attribuito principalmente all'aumento dei premi della cassa malati (51%) e dei costi dei beni di consumo (35%).

Per quanto riguarda gli investimenti, il 62% della popolazione attiva riesce a risparmiare, mentre il 51% possiede azioni, obbligazioni o fondi misti. Tuttavia, esistono differenze significative tra i sessi e le fasce di reddito, con gli uomini e le persone con maggiori risorse finanziarie più propensi a investire.

Infine, il 58% degli intervistati ritiene di avere buone conoscenze in materia di previdenza e investimenti, ma solo il 17% considera adeguata la preparazione scolastica su questi temi. Concetti come il "sistema dei tre pilastri" sono ben compresi, mentre termini più tecnici risultano meno chiari.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni