Svizzera

Svizzera: 23 milioni per aiuti umanitari a Gaza

Il Consiglio federale sostiene il "Gaza Peace Plan" con un nuovo contributo.

26 novembre 2025
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La Svizzera ha deciso di stanziare 23 milioni di franchi per migliorare la situazione umanitaria a Gaza, rispondendo ai bisogni dei bambini, rafforzando le istituzioni palestinesi e promuovendo la stabilità regionale. Questa decisione è stata presa dal Consiglio federale in supporto al "Gaza Peace Plan for peace in the Middle East", presentato dagli Stati Uniti.

Questo nuovo contributo si aggiunge ai 127 milioni di franchi già concessi dalla Confederazione a partire da ottobre 2023. Nonostante il cessate il fuoco, le necessità sul campo restano enormi e "le restrizioni persistenti continuano a limitare l'accesso della popolazione ai beni essenziali", ha dichiarato il ministro degli esteri Ignazio Cassis durante una conferenza stampa a Berna.

Per affrontare le esigenze più urgenti, saranno destinati 17,5 milioni di franchi. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sosterrà l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) delle Nazioni Unite con 5 milioni per aiuti in settori cruciali come l'approvvigionamento idrico, l'assistenza sanitaria e la costruzione di alloggi.

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) riceverà 4 milioni per garantire l'accesso alle cure mediche, all'acqua e ai beni di prima necessità. La Mezzaluna Rossa Palestinese beneficerà di 2 milioni, tramite la Croce Rossa Svizzera, per potenziare l'assistenza medica d'emergenza. Inoltre, 1 milione di franchi sarà concesso alla Jordan Hashemite Charity Organization per rafforzare il corridoio umanitario giordano e le sue capacità logistiche.

Il Consiglio federale ha deciso di prestare particolare attenzione alla situazione dei bambini nel Territorio palestinese occupato (TPO), duramente colpiti da oltre due anni di conflitto. A tal fine, saranno stanziati 5,5 milioni di franchi. L'UNICEF riceverà 2,5 milioni per sostenere programmi di protezione dei bambini, garantendo loro accesso all'istruzione, all'acqua e al supporto psicosociale, oltre a condizioni igieniche adeguate.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) riceverà 2 milioni per l'evacuazione e la cura di pazienti, in particolare bambini gravemente feriti, in collaborazione con la Giordania e vari partner europei. Save the Children otterrà 1 milione per fornire supporto psicosociale, cure mediche e sostegno socioeconomico ai bambini evacuati in Egitto.

Il DFAE, in collaborazione con la FIFA, sosterrà un progetto per la realizzazione di dieci mini-campi di calcio entro il 2026, cinque in Israele e cinque nel TPO, ciascuno con un programma di allenamento per bambini, per creare spazi sicuri e promuovere la coesione sociale. Inizialmente, la Svizzera cofinanzierà due campi in Cisgiordania con un importo di 120'000 franchi.

Per supportare l'attuazione operativa del "Gaza Peace Plan", la Svizzera ha inviato tre esperti al Civil-Military Coordination Center, istituito dagli Stati Uniti, specializzati in aiuto umanitario, diritto internazionale umanitario e disarmo. Un quarto esperto, specializzato in sminamento, si unirà a loro prossimamente.

Interrogato su eventuali contributi futuri, il ministro Cassis ha affermato che "siamo solo all'inizio". Una volta stabilizzata la situazione dell'armistizio, si valuterà come procedere.

Inoltre, il Consiglio federale è stato informato che 13 bambini sono in viaggio verso la Svizzera, ma per ragioni di sicurezza non sono stati forniti dettagli sulla loro destinazione.

Per rafforzare le istituzioni e promuovere una governance unitaria per la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est e Gaza, la Confederazione aumenterà il suo supporto all'Autorità nazionale palestinese (ANP) con 4 milioni di franchi tramite il meccanismo europeo PEGASE per coprire spese sanitarie essenziali a Gerusalemme Est. Inoltre, 1 milione di franchi sarà versato alla Banca Mondiale per facilitare le riforme nella gestione finanziaria e nella mobilitazione degli introiti.

In collaborazione con il Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD), Berna stanzierà 500'000 franchi per operazioni di sminamento e continuerà a sostenere le riforme nel settore della giustizia, inclusi gli sforzi di ricostruzione del sistema giudiziario nella Striscia di Gaza, oltre a iniziative per promuovere il dialogo e combattere l'incitamento all'odio.