Conferenza a Bienne riunisce oltre 300 operatori per discutere digitalizzazione, robotica, droni e analisi dati per la sicurezza
La prevenzione e il controllo dei terremoti sono stati al centro della Conferenza sulla protezione della popolazione 2025, tenutasi oggi a Bienne (BE) alla presenza del consigliere federale Martin Pfister. Nel corso della giornata sono stati affrontati i temi della digitalizzazione e della robotica quale ausilio in questo ambito.
All'evento hanno partecipato oltre 300 persone, membri delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, dei servizi sanitari o tecnici e della protezione civile. Si è discusso delle grandi tendenze globali come l'intelligenza artificiale, i big data (grandi masse di dati) o l'uso dei droni in una prospettiva di protezione della popolazione.
"I big data non stanno solo cambiando la nostra società, ma anche il modo in cui identifichiamo, comprendiamo e gestiamo i rischi. Creano nuove prospettive, ma comportano anche nuove vulnerabilità", ha messo in guardia il ministro della difesa, secondo la versione scritta del suo discorso.
La protezione della popolazione rimane un elemento essenziale, ha proseguito Pfister, evidenziando come le attuali tensioni geopolitiche, le guerre e le crisi complesse stiano scombussolando la politica di sicurezza.
Il tema centrale dell'appuntamento di quest'anno è stato il rischio di terremoti, una catastrofe che richiede la maggior parte delle capacità che le organizzazioni di protezione della popolazione devono possedere in caso di evento grave. Il suo potenziale di danno è particolarmente elevato, ha ricordato l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) in un comunicato.
È vero che in Svizzera i terremoti di grande intensità si verificano in genere solo ogni 50-150 anni, ma le simulazioni dimostrano che le conseguenze sono così gravi che questo rischio rientra tra i primi cinque per il Paese, ha spiegato all'agenzia Keystone-ATS Blaise Duvernay, responsabile della Centrale di coordinamento per la mitigazione dei sismi della Confederazione.
La Svizzera non è ancora sufficientemente preparata a gestire, ad esempio, un numero molto elevato di feriti in caso di catastrofi o a trovare una soluzione per decine o centinaia di migliaia di senzatetto.
Diversi interventi odierni hanno affrontato il tema dei big data e dell'intelligenza artificiale quali strumenti per rilevare in anticipo un sisma e quindi dare l'allarme con sufficiente anticipo.
Un'altra grande tendenza, la robotica, può aiutare a localizzare le vittime e le persone sepolte sotto le macerie, mentre la digitalizzazione può contribuire a migliorare la valutazione dello stato degli edifici dopo un terremoto.
Si è anche discusso dell'analisi dei dati anonimizzati provenienti da un gran numero di telefoni cellulari per comprendere meglio il comportamento della popolazione colpita da una catastrofe e migliorarne la protezione. I requisiti in materia di protezione dei dati rappresentano una sfida importante in questo ambito, ha osservato l'UFPP.