Svizzera

Limitare riscatti nel secondo pilastro per redditi elevati

20 novembre 2025
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Bisognerebbe porre un limite ai riscatti - talvolta milionari - nel secondo pilastro (LPP) effettuati da dipendenti e i lavoratori autonomi con redditi elevati. È quanto auspica una mozione della consigliera nazionale Yvonne Bürgin (Centro/ZH) che il Consiglio federale raccomanda di accogliere.

I riscatti nella previdenza professionale, uno strumento importante per colmare le lacune previdenziali, sono deducibili dal reddito imponibile. Ma il limite massimo in vigore è troppo elevato, secondo la deputata del Centro. I redditi elevati possono infatti eseguire riscatti per milioni di franchi e dedurli dal loro reddito.

Agendo in questo modo, secondo l'autrice della mozione, il modello di risparmio fiscale viene distolto dal suo scopo iniziale, ossia quello di costituire un risparmio per la pensione, trasformandosi in un meccanismo di ottimizzazione fiscale per i redditi più elevati.

Per la zurighese, tutto ciò comporta notevoli perdite fiscali. La consigliera nazionale chiede quindi di abbassare il limite massimo al fine di ridurre tale privilegio fiscale. A suo parere, la possibilità di costituire un'ottima previdenza non viene ostacolata.

Nelle sue argomentazioni a favore della mozione, il governo riconosce la fondatezza della misura, aggiungendo che un abbassamento del limite rafforzerebbe l'equità del sistema di previdenza sociale limitando i vantaggi fiscali per una minoranza di redditi molto elevati.

Nell'ambito del programma di alleggerimento fiscale 2027, il governo ha già previsto l'aumento dell'imposta sui prelievi di capitale dal 2° e 3° pilastro. Il vantaggio fiscale derivante dal prelievo del capitale rispetto a una rendita sarà ridotto. Ne conseguirà, secondo l'esecutivo, un aumento delle entrate generate dall'imposta federale diretta.