Svizzera

CF: contro demenza strumenti sufficienti, ma ci sono criticità

19 novembre 2025
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La popolazione svizzera sta invecchiando, di conseguenza si prevede un aumento dei casi di demenza senile del 75% nei prossimi 25 anni, dagli attuali 161'000 a 285'700. Il Consiglio federale evidenzia in un rapporto approvato oggi la necessità di operare dei miglioramenti in diverse aree.

Il documento, chiamato "Assistenza alle persone affette da demenza. Migliorare il finanziamento" e che risponde a un postulato del Parlamento, raccomanda in primo luogo a ospedali e case di cura di ottimizzare gli strumenti di valutazione dei bisogni di cura con assicuratori e Cantoni, in modo da precisare meglio le risorse impiegate.

Si rileva inoltre una grande frammentazione delle fonti di finanziamento delle prestazioni (assegno per grandi invalidi, prestazioni complementari, organizzazioni Spitex, centri diurni, ecc.), ciò che complica l'accesso alle informazioni e alle prestazioni da parte delle persone interessate.

Viene pure chiesto di riesaminare la somministrazione di psicofarmaci, che a causa dei loro effetti collaterali andrebbero utilizzati con molta prudenza e in modo mirato. Nel 2022, tuttavia, circa la metà degli ospiti delle case di cura di 70 anni o più aveva assunto antipsicotici dall'effetto calmante in caso di anomalie comportamentali e sintomi psichici.

Per quanto riguarda infine gli strumenti di finanziamento e i disciplinamenti legali della Confederazione, questi sono giudicati sufficienti a garantire l'assistenza e le cure necessarie.