Miglioramenti salariali e condizioni di lavoro per 14.000 impiegati
Il contratto collettivo di lavoro (CCL) per le stazioni di servizio è stato rinegoziato con successo e entrerà in vigore il 1° gennaio 2024. Questo nuovo accordo prevede miglioramenti nei salari minimi, nella pianificazione e nella sicurezza sul lavoro. In Ticino, lo stipendio minimo più basso della Svizzera è fissato a 3.690 franchi al mese, mentre nei Grigioni è di 3.810 franchi.
I sindacati Unia e Syna, insieme all'Associazione di negozi delle stazioni di servizio in Svizzera (AGSS) e alla Società degli impiegati del commercio Svizzera, hanno annunciato oggi in una nota congiunta i dettagli del nuovo CCL. Questo contratto riguarda circa 14.000 impiegati e avrà validità per i prossimi tre anni.
L'accordo prevede un aumento dei salari minimi di 120 franchi entro il 2028, con un incremento di 40 franchi all'anno. Tuttavia, la retribuzione varia a livello nazionale: in Ticino, gli impiegati senza apprendistato nel 2026 riceveranno uno stipendio minimo di 3.690 franchi lordi al mese, il più basso in Svizzera. Nei Grigioni, così come in Vallese, Giura, Sciaffusa e Turgovia, lo stipendio minimo sarà di 3.810 franchi, mentre nel resto della Svizzera sarà di 3.910 franchi.
Inoltre, i piani di lavoro dovranno essere comunicati con tre settimane di anticipo e il tempo minimo di impiego è stato fissato a due ore. Il CCL offrirà anche maggiore flessibilità nella pianificazione degli orari di lavoro per i dipendenti con un grado d'occupazione ridotto e prevede fino a cinque giorni di formazione continua retribuiti.