Nei primi nove mesi premi a 16,3 miliardi di franchi (+2%), commissioni a 1,9 miliardi e afflussi in gestione patrimoniale per 15,0 miliardi
Swiss Life sempre in crescita: nei primi nove mesi dell'anno l'assicuratore vita zurighese ha registrato premi per 16,3 miliardi di franchi, in aumento del 2% su base annua. I ricavi da commissioni - consulenza finanziaria, gestione patrimoniale, vendita di prodotti previdenziali - sono saliti pure del 2% a 1,9 miliardi.
In valute locali entrambi gli incrementi ammontano al 3%, ha indicato oggi la società. "Abbiamo proseguito il nostro andamento positivo nei primi tre trimestri del 2025", ha commentato il CEO Matthias Aellig, citato in una nota. Come di consueto a questo punto dell'anno non sono state fornite indicazioni riguardo alla redditività. I dati sono in linea con le attese degli analisti.
L'azienda ha registrato anche un afflusso consistente di nuovi capitali nella gestione patrimoniale per clienti terzi, quali casse pensioni o banche. Nel periodo di riferimento il denaro fresco è stato pari a 15,0 miliardi di franchi, rispetto ai 3,4 miliardi dell'anno precedente. Gli afflussi sono stati particolarmente elevati (9,3 miliardi) nel primo trimestre, soprattutto grazie al lancio di nuove offerte. I patrimoni amministrati a fine settembre ammontavano a 142 miliardi di franchi.
Per conoscere la reazione della borsa alle novità odierne occorre attendere l'apertura del mercato alle 09.00. Dall'inizio di gennaio l'azione dell'impresa - che fa parte dell'SMI, l'indice dei 20 principali titoli - ha guadagnato il 23% e positiva è anche la performance sull'arco dodici mesi (+24%) e di cinque anni (+132%).
Società con sede a Zurigo, Swiss Life trae le sue origini dalla Schweizerische Rentenanstalt, fondata nel 1857 come assicuratore vita. Oggi il gruppo è anche un importante attore sul mercato immobiliare e della consulenza patrimoniale; dà lavoro circa 11'000 dipendenti e dispone di una rete con 17'000 consulenti.