Svizzera

Schraner Burgener potrebbe diventare capo dell'UNHCR

Sostenuta dalle autorità svizzere, la 62enne ex ambasciatrice concorre per sostituire Filippo Grandi; l'elezione è prevista questo mese e il ruolo dovrà affrontare tagli al personale

8 novembre 2025
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L'ex ambasciatrice e responsabile della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Christine Schraner Burgener, vuole diventare Alta commissaria Onu per i rifugiati e prendere a fine anno il posto del capo dell'UNHCR Filippo Grandi. Oltre all'elvetica si sono candidate sei personalità internazionali.

Fino al 6 ottobre c'era tempo per candidarsi al posto di vertice dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), ha spiegato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), contattato dall'agenzia Keystone-ATS. L'elezione dovrebbe avvenire questo mese.

La candidatura di Schraner Burgener è stata attivamente sostenuta dalle autorità svizzere, ha proseguito il dipartimento. Ora è compito del Segretario generale dell'Onu António Guterres presentare una candidata o un candidato all'Assemblea generale.

La 62enne elvetica se la dovrà vedere con personalità di alto rango, come la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e il segretario di Stato tedesco Niels Annen.

Una carriera nella diplomazia

Nata nel 1963 a Meiringen, nell'Oberland bernese, Christine Schraner è cresciuta a Tokyo, figlia di un tecnico di Swissair. Da bambina è tornata in Svizzera e nel 1988 ha conseguito gli studi in diritto presso l'Università di Zurigo. La carriera diplomatica è iniziata nel 1991, prima come stagista, poi presso l'ambasciata svizzera di Rabat, in Marocco.

Il primo posto da ambasciatrice è arrivato fra il 2009 e il 2015 a Bangkok. Insieme al marito Christoph Burgener, in una sorta di "job-sharing", ha diretto anche Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar.

Dal 2015 al 2018 è poi passata all'ambasciata di Berlino, prima di essere nominata inviata speciale delle Nazioni Unite per il Myanmar. Nel 2021 è poi arrivata al vertice della Segreteria di Stato della migrazione, ed è passata al DFAE all'inizio di quest'anno.

La futura o il futuro responsabile dell'UNHCR dovrà affrontare sfide difficili. Vi è infatti in vista un radicale programma di risparmi che porterà a una riduzione di 5.000 impieghi.

Lo scopo dell'UNHCR è quello di fornire protezione ai rifugiati, dare assistenza materiale e trovare soluzioni durevoli alla loro situazione.