Il congresso del sindacato a Briga approva risoluzioni per tutelare i diritti dei lavoratori.
Durante il secondo giorno del congresso del sindacato Unia a Briga, si è discusso intensamente del futuro del lavoro, culminando nella stesura del documento "Prospettive 2045". Il sindacato ha sottolineato la necessità di rafforzare la formazione professionale e di stipulare contratti collettivi solidi, specialmente nei settori con salari bassi e alta presenza femminile.
Unia ha espresso il suo impegno a garantire una vita dignitosa nella vecchiaia, opponendosi a sfruttamento, razzismo e fascismo, sia nelle aziende che nella società in generale. I delegati hanno approvato una risoluzione che manifesta l'opposizione alla revisione della legge sul lavoro, considerata un attacco alla protezione della salute e ai diritti dei lavoratori.
Tra le principali richieste del sindacato vi sono la limitazione dell'orario di lavoro giornaliero, evitando l'estensione a 17 ore, e il mantenimento di almeno undici ore di riposo. Unia si oppone anche all'allentamento del divieto di lavoro domenicale e all'obbligo di telelavoro permanente, chiedendo un miglior equilibrio tra lavoro, famiglia e tempo libero. Se necessario, il sindacato è pronto a lanciare un referendum.
Il congresso ha anche affrontato la necessità di una politica industriale attiva per affrontare le sfide sociali ed ecologiche, chiedendo la compensazione integrale del salario in caso di lavoro ridotto e la riconversione ecosociale nel settore climatico. Sono stati richiesti criteri sociali ed ecologici negli appalti pubblici e strumenti di promozione locali e cantonali.
Nel corso dell'evento, è stato ricordato il tragico anniversario della valanga che sessant'anni fa travolse 88 operai durante la costruzione della diga di Mattmark. Vania Alleva è stata confermata alla presidenza del sindacato, che ora vede una maggioranza femminile nella direzione e nel comitato centrale. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato l'importanza dei sindacati nel progresso sociale in Svizzera.
Unia ha ribadito le sue richieste di salari equi, orari di lavoro sostenibili, diritto di partecipazione e protezione contro le discriminazioni, denunciando i "massicci attacchi" alla tutela dei lavoratori previsti dalla revisione della legge sul lavoro. Il sindacato ha chiesto di respingere la riforma e ha annunciato che, se necessario, si opporrà anche tramite referendum per difendere la salute e i diritti dei lavoratori.