Svizzera

CF: Berna e Bruxelles estendono scambio informazioni

22 ottobre 2025
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La Svizzera e l'Ue dovrebbero scambiarsi dati sulle monete elettroniche (escluse criptovalute) e rafforzare l'assistenza nel recupero di crediti relativi all'IVA. Lo prevede un protocollo che modifica lo scambio automatico di informazioni fiscali in vigore dal 2017 inviato oggi in consultazione dal Consiglio federale fino al 6 di febbraio.

La firma del protocollo, stando a una nota governativa odierna, adegua l'accordo ai nuovi standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Stando alla Commissione europea si tratta di un passo importante nella lotta contro la frode e l'evasione fiscale.

Per moneta elettronica si intende, tra l'altro, una carta di credito prepagata o un credito presso il servizio di pagamento online Paypal o la piattaforma finanziaria Revolut. La moneta elettronica non comprende tuttavia le criptovalute.

Inoltre, le modifiche - che verranno sottoposte al parlamento dopo la consultazione - includono disposizioni relative all'assistenza amministrativa reciproca in materia di recupero dei crediti relativi all'IVA. Secondo il protocollo di modifica, per evitare un eccessivo onere di lavoro, sono interessati solo gli importi pari o superiori a 10 mila euro (circa 9250 franchi).