Svizzera

Svizzera si oppone al ritiro dell'Ucraina dalla Convenzione di Ottawa sulle mine

Berna ha presentato un'obiezione al Segretario generale dell'ONU; il DFAE ricorda che il ritiro durante un conflitto ha effetto solo al termine e che la sospensione non è prevista

17 ottobre 2025
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La Svizzera si oppone alla decisione dell'Ucraina di sospendere la Convenzione di Ottawa, che vieta l'impiego, il deposito, la fabbricazione e il trasferimento delle mine antiuomo. Oggi presenta la sua obiezione al Segretario generale delle Nazioni Unite.

Uno Stato può ritirarsi, ma se ciò avviene mentre è impegnato in un conflitto armato, il ritiro avrà effetto soltanto al termine del conflitto, ricorda il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota diffusa questa sera. La sospensione dell'accordo non è prevista.

Il Consiglio federale ha deciso di opporsi alla decisione dell'Ucraina nella sua seduta del 15 ottobre. Le mine antiuomo feriscono e uccidono persone - sia militari che civili - non solo durante un conflitto armato, ma anche dopo, ricorda il DFAE.

La Convenzione di Ottawa, conclusa nel 1997 proprio per evitare tali conseguenze, è una pietra miliare del diritto internazionale umanitario, prosegue il dipartimento guidato da Ignazio Cassis, affermando che la sospensione della Convenzione o il ritiro dalla stessa da parte di uno Stato impegnato in un conflitto armato viola il diritto internazionale e indebolisce gli sforzi per il disarmo e il controllo degli armamenti.

Il Consiglio federale condanna la guerra della Russia contro l'Ucraina ed è consapevole della difficile situazione di sicurezza dell'Ucraina, ma ritiene che quest'ultima debba comunque rispettare gli impegni assunti, prosegue il comunicato.

Nell'ambito della sua Strategia di controllo degli armamenti e di disarmo 2022-2025, la Svizzera si impegna a ridurre gli effetti negativi delle armi convenzionali e ad attuare i più importanti accordi internazionali in materia, ricorda infine il DFAE, affermando che Berna considera prioritario lo sminamento umanitario in Ucraina.