Svizzera

I dazi Usa non hanno per ora danneggiato ABB

Il CEO Morten Wierod segnala nessun impatto significativo finora, il gruppo investirà 210 milioni in Nord America e gli ordini sul continente sono cresciuti del 19%

16 ottobre 2025
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I dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump non hanno finora danneggiato ABB. "Finora non hanno avuto un impatto significativo sulla domanda o sulla redditività", ha indicato oggi Morten Wierod, CEO del colosso elettrotecnico zurighese, durante la presentazione dei dati relativi al terzo trimestre.

Il 53enne norvegese ha tuttavia ammesso che le incertezze di mercato dovute alle barriere doganali permangono. ABB concentra però la propria attenzione su "ciò che possiamo influenzare direttamente". In questo senso è utile il fatto che il gruppo produca localmente per i rispettivi mercati: questa presenza sta dando buoni frutti e si continuerà a investire in tal ambito.

In concreto, nel terzo trimestre sono stati annunciati investimenti in Nord America per un volume complessivo di 210 milioni di dollari (168 milioni di franchi). Ciò consentirà di ampliare le capacità locali di ricerca, sviluppo e produzione. Negli Stati Uniti e in Canada gli affari procedono peraltro già a gonfie vele: su tutto il continente gli ordini ricevuti sono aumentati del 19% su base comparabile, rendendo la regione il motore della crescita del gruppo. Sono stati inoltre acquisiti nuovi importanti contratti, fa sapere la dirigenza.