Dopo l'intercettazione della Global Sumud Flotilla, Berna chiede sicurezza
In seguito all'intercettazione della Global Sumud Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza con aiuti umanitari, la Svizzera ha sollecitato Israele a mantenere la proporzionalità nelle sue azioni. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha sottolineato su X l'importanza di garantire la sicurezza dei partecipanti.
Secondo gli organizzatori, circa venti cittadini svizzeri, tra cui l'ex sindaco di Ginevra Rémy Pagani, si trovano a bordo delle imbarcazioni. Il DFAE ha comunicato di essere stato informato dalla sua ambasciata a Tel Aviv che sono in corso operazioni di abbordaggio.
Il Dipartimento ha dichiarato la sua disponibilità ad attivare un dispositivo per garantire la protezione consolare dei cittadini coinvolti, assicurando la tutela dei loro diritti fondamentali. La Svizzera ha ripetutamente sconsigliato di recarsi a Gaza a causa della pericolosità della situazione.
Il DFAE ha avvertito che chi decide di andare a Gaza lo fa a proprio rischio, informando gli organizzatori svizzeri della flottiglia sui pericoli e sul tipo di assistenza che la Confederazione può fornire.
Nel frattempo, tra 500 e 1000 persone hanno manifestato a Losanna contro le azioni della marina israeliana. La protesta, organizzata da un collettivo filo-palestinese, si è svolta senza incidenti.
La flottiglia è stata fermata dagli israeliani a una distanza di 70-80 miglia nautiche da Gaza. Tra i partecipanti, a bordo di oltre 40 imbarcazioni, c'è anche l'attivista svedese Greta Thunberg. Alcuni ticinesi, secondo la RSI, sono stati sbarcati in Israele e sono in attesa di essere espulsi verso la Svizzera.