Svizzera

Commercianti di abbigliamento chiamati a finanziare un fondo per contrastare la fast fashion

Public Eye deposita una petizione con quasi 35'000 firme per un contributo dei commercianti legato alla sostenibilità dei capi

1 ottobre 2025
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L'organizzazione Public Eye ha depositato oggi presso la Cancelleria federale una petizione contro la "Fast fashion", alla quale hanno aderito quasi 35'000 persone.

Nel dettaglio, si legge in un comunicato dell'organizzazione, viene chiesta l'introduzione di un fondo per la moda. I commercianti di abbigliamento dovrebbero contribuirvi secondo il principio che maggiore è la sostenibilità del capo venduto, minore è l'obolo da versare.

Il denaro raccolto dovrebbe servire per compensare i danni sociali ed ecologici della moda veloce. Sempre secondo l'organizzazione, ogni anno in Svizzera vengono smaltite 100'000 tonnellate di vecchi vestiti. "I punti di raccolta di indumenti usati vengono inondati da merce di scarsa qualità, quando intere regioni dell'Africa sono inquinate da rifiuti tessili", denunciano i promotori.

Una mozione della consigliera nazionale Sophie Michaud Gigon (Verdi/VD) chiede al Consiglio federale di elaborare un'ordinanza concernente un contributo di riciclaggio anticipato per i prodotti tessili messi in commercio in Svizzera al fine di finanziare un fondo destinato alla moda sostenibile.

L'industria tessile punta invece a un finanziamento volontario per la raccolta e il riuso dei vecchi indumenti e ha creato un'associazione a questo scopo.

Il Governo intende introdurre una tassa soltanto nel caso in cui il finanziamento volontario non si riveli efficace.