IFJ: il 37,5% delle 40'867 nuove imprese da gennaio a settembre è di persone senza passaporto svizzero; il totale è cresciuto del 4,3%
Più di una nuova impresa su tre in Svizzera viene fondata da stranieri: stando a un'analisi dell'Institut für Jungunternehmen (IFJ), un centro di competenze per chi vuole creare impresa, il 37,5% delle 40'867 nuove iscrizioni a registro di commercio da gennaio a settembre era attribuibile a persone senza passaporto svizzero.
Il confronto con gli anni dal 2020 al 2024 mostra un aumento continuo della percentuale di stranieri, spiega IFJ in un comunicato odierno. Nel 2020 la quota era pari al 35,8%. I dati sono anche correlati alla struttura demografica: nel 2024 oltre un quarto della popolazione residente permanente in Svizzera aveva un passaporto estero.
Complessivamente, il numero di nuove imprese è aumentato del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo, come previsto, un nuovo massimo storico. In media sono state fondate 150 nuove aziende al giorno. Particolarmente forte è stata la creazione di nuove ditte nel settore dell'artigianato (4.435 nuove realtà), seguito dal ramo della consulenza (4.310) e da quello immobiliare (3.800). Anche i servizi alle imprese e ai consumatori, nonché l'architettura e l'ingegneria hanno registrato un aumento significativo.