Possibile compromesso sulle richieste di capitale con ipotesi di riduzione a 10-15 miliardi di dollari; il titolo registra un rialzo in Borsa
UBS non ritiene di essere "in trattative" con le autorità in merito ai requisiti patrimoniali: la banca sta semplicemente adottando un "approccio costruttivo", ha affermato oggi il CEO Sergio Ermotti durante una conferenza con gli analisti.
L'azienda - spiega il dirigente 65enne - si esprime in modo "reattivo" nell'attuale dibattito. Per esempio, nella risposta pubblicata oggi alla consultazione avviata dal Consiglio federale sulla modifica dell'ordinanza sui fondi propri l'impresa fornisce ulteriori informazioni e dati. UBS replica inoltre alle richieste dei partiti politici e delle associazioni.
Secondo una notizia diffusa dalla Reuters, la banca e le autorità sarebbero disposte a trovare un compromesso "dietro le quinte". In base a quanto riportato, i requisiti patrimoniali aggiuntivi potrebbero essere ridotti dagli attuali 24 miliardi a 15 miliardi di dollari (cioè da 19 a 12 miliardi di franchi). La banca potrebbe ritenere sostenibile il secondo importo, riferisce l'agenzia finanziaria citando persone vicine al dossier.
Un articolo pubblicato sabato dalla Schweiz am Wochenende aveva già riferito degli sforzi compiuti dai parlamentari borghesi per trovare un "compromesso sostenibile" in merito ai requisiti patrimoniali imposti a UBS. Oltre al PLR e al Centro, anche l'UDC sta lavorando a un piano che porterebbe il capitale proprio aggiuntivo da 24 a 10-15 miliardi di dollari, secondo il settimanale.
Nel frattempo, stando a quanto affermato oggi dal responsabile finanziario di UBS, Todd Tuckner, davanti agli analisti, è ancora troppo presto per discutere di contromisure alle misure di inasprimento delle norme sui fondi propri. Fra questi provvedimenti rientrerebbe anche la questione di un eventuale trasferimento della sede, su cui si è molto discusso in queste settimane.
UBS ritiene che i requisiti patrimoniali proposti dalla Confederazione siano sproporzionati e sbilanciati: Ermotti ha sostenuto che già oggi l'entità da lui guidata è una delle banche meglio capitalizzate a livello internazionale. L'istituto si dice comunque disposto a contribuire a un rafforzamento sostenibile delle normative sulle banche sistemiche.
In Borsa il titolo UBS sta reagendo in modo positivo alle novità odierne: alle 11.15 l'azione guadagnava l'1,3% a quasi 33 franchi, a fronte di un mercato che in generale marciava sul posto. Dall'inizio di gennaio l'azione ha guadagnato il 16% e positiva è anche la performance sull'arco di un anno (+26%) e di un lustro (+218%).