Un centinaio di persone e delegazioni da sette Paesi denunciano rischi per posti di lavoro e diritti sociali
Una dimostrazione contro i progetti di vendita di Nestlé Waters - filiale di Nestlé - ha riunito un centinaio di persone oggi a mezzogiorno a Vevey (VD), sede della multinazionale alimentare. Per far sentire la loro voce sono giunte delegazioni sindacali da sette Paesi.
I manifestanti sono arrivati dalla Francia, dall'Italia, dalla Spagna, dalla Polonia, dal Belgio, dal Lussemburgo e dall'Inghilterra per esprimere le loro preoccupazioni sul destino dei loro posti di lavoro. Sventolando le bandiere di una dozzina di sindacati europei, hanno sfilato dalla Place du Marché fino alla sede del gruppo, dietro uno striscione che portava la scritta "Il futuro dei lavoratori di Nestlé Waters non è in vendita".
"L'esperienza ci insegna che le collaborazioni o le cessioni operate da Nestlé si traducono troppo spesso in chiusure di stabilimenti, tagli di posti di lavoro e messa in discussione dei diritti sociali acquisiti", si legge in un volantino distribuito durante l'evento. "Non possiamo accettare che ciò si ripeta".
Di una possibile cessione di Nestlé Waters si parla da tempo. Secondo notizie di stampa il gruppo è attivamente alla ricerca di un compratore, perché considera che il comparto generi scarsi profitti. La pressione è inoltre aumentata in seguito ai procedimenti giudiziari per metodi di filtraggio non autorizzati.