L'intelligenza artificiale evidenzia controversie e suggerisce alternative per la Svizzera

Il nuovo chatbot di Swisscom, myAI, basato sull'intelligenza artificiale, ha espresso un parere negativo sull'acquisto dei velivoli da combattimento F-35 da parte della Svizzera. Interpellato sulla questione, l'assistente digitale ha definito l'acquisto "estremamente controverso", sottolineando che presenta "sia vantaggi che svantaggi significativi".
Nel dettaglio, myAI ha elencato vari aspetti della situazione attuale, illustrando gli argomenti a favore e contro l'acquisto, i problemi tecnici e politici, e riportando i dati degli ultimi sondaggi. Alla domanda: "La Svizzera fa bene a comprare gli F-35?", il chatbot ha risposto "probabilmente no, per questi motivi": tra le ragioni citate vi sono "la rottura della fiducia" dovuta al "prezzo fisso" promesso che si è rivelato falso, i "costi insostenibili" con il rischio di superare significativamente il budget, l'"opposizione popolare" con una maggioranza contraria ai costi aggiuntivi, e le "alternative esistenti", come la decisione della Spagna di rinunciare all'acquisto.
Come possibili soluzioni, myAI propone una rinegoziazione del contratto, la riduzione del numero di aerei da acquistare, l'analisi di velivoli alternativi come il Rafale francese e un referendum popolare sui costi aggiuntivi.
Il chatbot conclude affermando che "la Svizzera si trova in una situazione difficile: mantenere l'accordo significherebbe tradire la fiducia popolare, ma recedere comporterebbe costi e complicazioni diplomatiche".