Il "Réseau bleu", un consorzio di cinque ospedali di quattro cantoni della Svizzera occidentale, è stato presentato oggi. L'obiettivo dichiarato è "curare meglio senza appesantire la fattura". Vi partecipano l'Ospedale del Giura (H-JU), il Centro ospedaliero di Bienne (BE), la Rete ospedaliera di Neuchâtel, gli Stabilimenti ospedalieri del Nord-Vaud e il Gruppo ospedaliero de la Côte (VD).
La rete, scrive in un comunicato, è la prima intercantonale di questo genere, sarà al servizio di un milione di abitanti e "offrirà una risposta concreta a sfide pressanti come l'esplosione dei costi e la carenza di personale".
I pazienti avranno a disposizione centri di competenza diversi in vari ospedali e un numero maggiore di specialisti. Così potranno ottenere un appuntamento rapidamente e un consulto telefonico entro un'ora.
Per i nosocomi l'unione volontaria permetterà di consolidare la massa critica, migliorare l'attrattiva medica e stimolare la cooperazione e la formazione trasversale. Inoltre si potranno condividere alcune risorse come i laboratori e la logistica, in modo da risparmiare senza compromettere l'autonomia di ciascun istituto, viene specificato nella nota.
Secondo i suoi promotori, il progetto permetterà di abbattere le barriere tra diverse aree di cura, puntando su collaborazione e fiducia, senza indebolire le regioni. Il "Réseau bleu" dovrebbe pure "inviare un segnale forte in favore delle cosiddette regioni periferiche, spesso le grandi sacrificate nel dibattito sul futuro del sistema".