Svizzera

In sette cantoni cittadini chiamati alle urne

Nella Svizzera tedesca i temi spaziano dalle emissioni zero, agli affitti, dall'UE al "divieto di ballo", e dalla custodia dei bambini alla loro tutela

(Ti-Press)
21 settembre 2025
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Il 28 settembre si vota in Ticino e in altri dieci cantoni anche su una serie di temi locali. Nella Svizzera tedesca i temi spaziano dalle emissioni zero, agli affitti, dall'UE al "divieto di ballo", e dalla custodia dei bambini alla loro tutela.

A ZURIGO gli aventi diritto di voto decideranno entro quando il Cantone dovrà raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette: il Gran Consiglio voleva fissare il 2040 nella legge sull'energia, ma l'UDC - che ha lanciato un referendum parlamentare temendo che la scadenza porti a "condizioni nordcoreane" e a una cultura proibizionista eccessiva - ritiene più realistico il 2050, che corrisponde alla scadenza fissata a livello federale.

Anche il Consiglio di Stato punta a quell'anno. Contrario il PLR, mentre la sinistra, i Verdi liberali, il Centro e il Partito evangelico sostengono la scadenza tra 15 anni.

A BERNA invece le urne saranno aperte per un'iniziativa lanciata dall'Associazione cantonale degli inquilini con il sostegno del PS, dei Verdi, del PEV per lottare contro gli aumenti ingiustificati degli affitti. La sua approvazione comporterebbe l'obbligo per i locatori di comunicare il canone precedente ai nuovi inquilini qualora il tasso di appartamenti sfitti - a livello cantonale o anche solo distrettuale - fosse pari o inferiore all'1,5%, come è il caso dal 2022.

Il Gran consiglio si è espresso contro la proposta con 84 voti contro 66; gli oppositori temono che l'obbligo di compilare il modulo comporti solo un aumento della burocrazia e freni gli investimenti. Un vincolo analogo esiste già in numerosi cantoni, tra cui Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Lucerna e Zurigo.

A BASILEA CITTÀ i votanti si esprimono sull'iniziativa "Zämme in Europa" ("Insieme in Europa"): dopo il fallimento dell'accordo quadro con l'UE del 2021, il testo presentato dalla sezione renana del Movimento europeo svizzero mira a sancire nella Costituzione cantonale l'impegno di Basilea a favore di "relazioni buone e stabili" tra la Svizzera, l'UE e i paesi confinanti. Sia il Consiglio di Stato che il parlamento - ad eccezione dei deputati del'UDC - sostengono l'iniziativa. Il Gran Consiglio ha raccomandato l'approvazione dell'iniziativa popolare a giugno con 79 voti a favore, 13 contrari e 2 astensioni.

A SOLETTA si voterà su una regolamentazione cantonale della presa carica di bambini complementare alla famiglia approvata dal Gran consiglio, contro la quale un comitato apartitico ha lanciato un referendum. Con la modifica proposta della legge sulla socialità i Comuni saranno tenuti a garantire "un'offerta adeguata alle esigenze di posti di custodia per i bambini fino alla fine della scuola elementare".

Inoltre i genitori che affidano i propri figli a un asilo nido, a un doposcuola, a una mensa scolastica o a una famiglia diurna riceveranno buoni di custodia il cui importo dipenderà dal reddito, dal patrimonio e dalla composizione della famiglia. I costi - stimati tra i 14,7 e i 19,5 milioni di franchi all'anno - sono per la maggior parte a carico dei Comuni, responsabili dell'assistenza, e per il 40% del Cantone.

Il progetto è sostenuto dal PS, dai Verdi, dal PVL e dal Centro così come dall'Unione cantonale delle PMI e dell'artigianato; contrari invece l'UDC, il PLR e il PEV.

Sono inoltre in discussione due crediti. Da un lato il Cantone intende investire 200 milioni di franchi per potenziare la protezione dalle inondazioni lungo il fiume Dünnern e, allo stesso tempo, valorizzare ecologicamente il corso d'acqua tra Oensingen e Olten. L'altro credito riguarda lo sviluppo dell'area a sud della stazione ferroviaria di Soletta per 163 milioni di franchi, di cui 40 a carico del Cantone.

In TURGOVIA bisognerà decidere in merito alla revisione totale della legge cantonale sui giorni di riposo che chiede di abolire il cosiddetto divieto di ballare ("Tanzverbot" in tedesco) nei giorni festivi religiosi più importanti: Venerdì Santo, domenica di Pasqua, domenica di Pentecoste, Digiuno federale e giorno di Natale. Gli eventi culturali e sportivi sarebbero consentiti anche in tali occasioni, a condizione che si svolgano in luoghi chiusi e che non vi partecipino più di 500 persone.

A favore si sono espressi il governo e la maggior parte dei partiti in Gran consiglio. Contro la decisione del parlamento l'UDF, il PEV, parte dell'UDC e alcuni membri del Centro e del PLR hanno lanciato un referendum.

In APPENZELLO ESTERNO si voterà invece sull'iniziativa "Nessuna coercizione nei confronti di bambini e adolescenti", presentata in risposta alle direttive del Cantone e della Confederazione durante la pandemia di Covid-19. I promotori chiedono che misure come l'uso delle mascherine, i test o le vaccinazioni per questa fascia d'età "non vengano promosse e non siano imposte senza il consenso dei genitori o di altri tutori legali".

Il governo e tutti i gruppi rappresentati in Gran Consiglio respingono il testo considerandolo superfluo da un lato e inattuabile a causa del diritto federale sovraordinato dall'altro.

Nel canton SVITTO, infine, il popolo dovrà esprimersi su un aumento degli stipendi iniziali degli insegnanti, molto inferiori a quelli dei cantoni vicini, per ovviare al problema della penuria di docenti nella scuola pubblica. Il parlamento ha approvato la proposta del governo di portare il salario iniziale dei neolaureati dell'Alta scuola pedagogica da 78'500 a 87'100 franchi annui.

In cambio, la progressione annuale sarà inferiore rispetto a quella attuale, in modo che a partire dal 15esimo anno di servizio gli stipendi rimangano al livello attuale. Alla misura, che dovrebbe costare circa 3,3 milioni di franchi all'anno, si è opposta solo l'UDC.