Svizzera

Losanna: nuovo impianto regola pressione sangue in paraplegici

17 settembre 2025
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Un nuovo impianto spinale che ripristina l'equilibrio della pressione sanguigna nelle persone paraplegiche è stato sviluppato a Losanna e dovrebbe migliorare sensibilmente la qualità di vita delle vittime di lesioni del midollo spinale.

Uno studio pubblicato oggi sulle riviste specializzate "Nature" e "Nature Medicine", riporta i risultati di questo esperimento, da cui emerge come l'impianto ha stabilizzato la pressione sanguigna di tutti i partecipanti. Prima di una sua diffusione al grande pubblico, sono però necessari altri studi che attestino la sicurezza e l'efficacia su campioni di pazienti più grandi.

Secondo Grégoire Courtine, neuroscienziato al Politecnico federale di Losanna (EPFL), e Jocelyne Bloch, neurochirurga all'Ospedale universitario di Losanna (CHUV) e professoressa all'Università di Losanna (UNIL), circa il 70% dei pazienti paraplegici soffre di problemi di pressione sanguigna, la cosiddetta ipotonia cronica, una conseguenza nascosta di questa situazione. Solitamente il cervello regola la pressione sanguigna attraverso il restringimento dei vasi sanguigni, tuttavia nelle persone con una lesione del midollo spinale il segnale raggiunge solo in parte le cellule nervose responsabili della contrazione.

Uno stimolo elettrico artificiale

L'impianto sviluppato a Losanna rimedia artificialmente a questa mancanza, attraverso uno stimolo elettrico mirato verso le cellule nervose nel midollo spinale che normalmente provocano la contrazione dei vasi.

L'apparecchio è costituito da una rete di elettrodi a forma di piccola placca allungata. Questa placca è collegata tramite fili a un involucro delle dimensioni di un pacemaker cardiaco e viene posizionata sul midollo spinale, mentre l'involucro viene inserito sotto la pelle, nella zona addominale.

Per poter sviluppare un sistema di questo tipo, i ricercatori hanno dovuto innanzitutto identificare l'intera architettura neuronale del midollo spinale, responsabile dell'aumento incontrollato della pressione sanguigna.

Esperienza positiva

Intanto l'esperienza dei 14 partecipanti allo studio, a cui è stato impiantato l'apparecchio, è positiva: "La mia vita è cambiata radicalmente", sostiene la 26enne Julie. In seguito a una grave lesione spinale è dovuta rimanere per lungo tempo sdraiata, poiché, anche solo rimanendo seduta sulla carrozzina a rotelle, la pressione sanguigna le causava problemi. Ora ha ripreso a seguire le lezioni in università.

Daniel, un paziente di 76 anni amante degli sport invernali, secondo quanto da lui stesso dichiarato, ha potuto riprendere a praticare lo sci in carrozzina con un piacere indescrivibile.