Firmato a Rio, l'intesa apre un mercato di 270 milioni di consumatori, prevede esenzioni doganali e potrebbe essere sottoposta a referendum
Il capo del Dipartimento federale dell'economia Guy Parmelin e i rappresentanti dei Paesi dell'AELS hanno firmato oggi a Rio de Janeiro l'accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur.
Concluso all'inizio di luglio dopo quattordici cicli di negoziati, l'accordo è ora giunto a una fase formale. Non è escluso che il popolo svizzero debba votarlo.
La firma dell'accordo di libero scambio tra i quattro Stati dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) - ossia Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia - e quelli del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - segna "un'importante pietra miliare nella politica commerciale svizzera", scrive il Dipartimento federale dell'economia (DFE) in un comunicato.
"Con 270 milioni di consumatori, il Mercosur è già oggi un mercato interessante per la nostra industria di esportazione e offre un notevole potenziale di crescita", aggiunge il DFE. Nel 2024, le esportazioni svizzere di merci verso i quattro Paesi sudamericani hanno totalizzato oltre 4 miliardi di franchi, con un aumento del 32% rispetto al 2014.
A medio termine, il 96% circa delle esportazioni svizzere verso i Paesi del Mercosur sarà completamente esente da dazi doganali e l'accordo dovrebbe far risparmiare alle aziende svizzere oltre 155 milioni di franchi all'anno.
Una volta firmato da tutte le parti, l'accordo dovrà ancora passare al vaglio del Parlamento svizzero e di un eventuale voto popolare in caso di referendum. Le discussioni si preannunciano tese, con il partito dei Verdi che si è già detto "pronto" a un referendum e i gruppi di agricoltori che promettono di studiare il testo molto attentamente per scoprire quali concessioni sono state fatte per i prodotti agricoli sensibili.
Nel suo comunicato, il DFE ribadisce che i contingenti bilaterali per i prodotti agricoli sensibili sono "sostenibili" per l'agricoltura svizzera. Con questo accordo "moderno e ambizioso", la Svizzera prosegue con successo la sua politica di libero scambio: "In questi tempi di turbolenza economica, gli accordi di libero scambio sono decisivi per aprire l'accesso a nuovi mercati per l'economia svizzera di esportazione e per incoraggiarne la diversificazione", scrive il DFE.