Il Consiglio federale propone un'intesa per coinvolgere il settore privato svizzero nella ricostruzione post-bellica
La Svizzera intende partecipare agli sforzi internazionali per la ricostruzione dell'Ucraina, coinvolgendo anche il settore privato. A tale scopo, il Consiglio federale ha inviato in consultazione, fino al 12 novembre, una bozza di accordo con Kiev.<\/p>
Le sfide per la ricostruzione del Paese invaso dalla Russia sono enormi, tant'è che richiedono anche il coinvolgimento del settore privato, spiega una nota governativa odierna. La Banca Mondiale ha infatti stimato in 524 miliardi di dollari i costi per la ricostruzione e la ripresa economica di questo paese, con tendenza al rialzo a seconda dell'andamento della guerra.<\/p>
Con questo accordo bilaterale, contro cui si potrà lanciare un referendum, l'esecutivo crea la base giuridica per una maggiore cooperazione con le aziende svizzere che non sono ancora attive in Ucraina. L'intesa consentirà di finanziare beni e servizi acquistati da aziende elvetiche ai fini della ricostruzione.<\/p>
Il coinvolgimento del settore privato nel processo di ricostruzione è una delle priorità del Programma nazionale per l'Ucraina 2025-2028 della Svizzera. Il nuovo accordo mira a sfruttare maggiormente le competenze e le innovazioni svizzere, a mobilitare gli investimenti privati e a contribuire così alla modernizzazione delle infrastrutture e dell'economia. Sul medio termine le aziende elvetiche potranno insediarsi in loco e affermarsi sul mercato ucraino, effettuare investimenti ed aiutare così l'Ucraina a svilupparsi.<\/p>
L'accordo prevede un aiuto finanziario svizzero a fondo perso. L'Ucraina dovrà definire i beni e i servizi che intende procurarsi per la ricostruzione. Questi ultimi saranno poi acquistati dalla Svizzera in conformità alla legge federale sugli appalti pubblici (escludendo però i fornitori stranieri).<\/p>
Fin dall'inizio dell'invasione russa la Confederazione sostiene l'Ucraina e la sua popolazione in quattro campi prioritari: aiuti umanitari, processi di riforma, sostegno diplomatico alla pace e partecipazione al processo di ricostruzione. Dal 2022 fino al 31 maggio 2025 gli aiuti forniti dalla Confederazione sia in Svizzera che all'estero alla popolazione colpita dalla guerra in Ucraina si attestano complessivamente a 5,16 miliardi di franchi.<\/p>
Il 10 aprile 2024 l'esecutivo ha deciso di stanziare complessivamente 5 miliardi fino al 2036, attingendo 1,5 miliardi al bilancio della cooperazione internazionale negli anni 2025-28. Questi fondi sono stati approvati dal parlamento nel dicembre 2024. Di questi, 500 milioni sono destinati al coinvolgimento del settore privato svizzero nel processo di ricostruzione.<\/p>