Svizzera

La Commissione CSEC-N propone modifiche per proteggere la proprietà intellettuale dall'IA

La mozione G6ssi chiede norme per tutelare il diritto d'autore senza frenare l'innovazione economica

5 settembre 2025
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Bisogna proteggere la proprietà intellettuale dai potenziali abusi derivanti dall'intelligenza artificiale (IA), ma senza ostacolare la competitività della piazza economica e la forza innovatrice. È l'opinione espressa oggi dalla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N).

Per la precisione, la commissione ha esaminato una mozione della consigliera agli Stati Petra Gössi (PLR/SZ) sul tema. Per farlo, ha ascoltato rappresentanti dell'economia, della scienza, della cultura e dei media, nonché esperti di diritto della proprietà intellettuale, si legge in un comunicato odierno del Servizi del Parlamento.

Secondo la maggioranza, il testo originale prevede però troppe prescrizioni concrete. Per un argomento così complesso è invece necessario prevedere sufficiente margine di manovra per l'elaborazione di soluzioni durature. Con 18 voti contro 6 e 1 astensione la commissione ha deciso di proporre una versione modificata della mozione. Una minoranza ha invece proposto di respingere il testo.

Per proteggere il diritto d'autore, la mozione Gössi chiede norme quali il consenso del titolare per contenuti letti, elaborati e riproposti per offerte IA. Tali offerte non possono far valere eccezioni al diritto d'autore e, se i contenuti vengono offerti in Svizzera, si deve applicare la legislazione elvetica.