Approvata legge con urgenza per bloccare le "puff bar" nel cantone
Il Canton Ginevra ha deciso di vietare la vendita delle sigarette elettroniche monouso, conosciute come "puff bar". Il Gran Consiglio ha approvato quasi all'unanimità una legge che entrerà in vigore immediatamente grazie a una clausola di urgenza.
Jennifer Conti, esponente socialista, ha definito questi prodotti "una vergogna" per la loro capacità di attrarre i giovani. Marc Saudan, del movimento Liberté e Justice sociale (LJS), ha sottolineato il rischio di dipendenza e l'elevato contenuto di nicotina, criticando la presentazione di questi dispositivi come oggetti ludici. La proposta di legge è stata sostenuta dalla sinistra, dal Centro e da LJS.
Secondo Unisanté, il 59% dei giovani tra i 14 e i 25 anni ha già provato le sigarette elettroniche. I giovani sono attratti dai colori vivaci, dagli aromi accattivanti e dai prezzi accessibili di questi prodotti. Solo un deputato dell'UDC ha votato contro, mentre tutti gli altri hanno denunciato i danni alla salute pubblica e all'ambiente causati dalle "puff bar".
I parlamentari sono consapevoli che il divieto potrebbe essere contestato legalmente, ma hanno deciso di dare priorità alla salute pubblica. La clausola di urgenza è stata adottata per inviare un segnale politico forte.
Il Canton Vallese ha già implementato un divieto simile, attualmente contestato al Tribunale federale da una multinazionale del tabacco. Anche i cantoni Giura e Berna stanno considerando misure simili, mentre a livello federale è stata adottata una mozione per modificare la legge sui prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche, escludendo dal divieto le "e-sigarette" ricaricabili.