Svizzera

Iniziativa Bussola: depositate oltre 115'000 firme

Proposta di modifica costituzionale mira a doppia maggioranza su accordi UE

29 agosto 2025
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Il comitato promotore dell'Iniziativa Bussola ha depositato oggi un numero di firme ampiamente sufficiente per la proposta di modifica costituzionale. L'iniziativa, che mira a sottoporre i nuovi accordi tra Svizzera e Unione Europea alla doppia maggioranza di popolo e Cantoni, ha raccolto circa 140'000 sottoscrizioni, di cui oltre 115'000 autenticate, superando così il requisito minimo di 100'000 firme. La Cancelleria federale procederà ora alla verifica delle firme, dopo la quale sarà confermato se l'iniziativa potrà procedere.

Il comitato ha espresso la necessità che l'iniziativa popolare "Per la democrazia diretta e la competitività del nostro Paese - No a una Svizzera membro passivo dell'UE (Iniziativa Bussola)" sia votata prima di qualsiasi decisione sui trattati con Bruxelles. Nonostante i tempi stretti, i promotori hanno scelto di non utilizzare l'intero periodo di 18 mesi per la raccolta delle firme, presentandole dopo soli undici mesi dall'inizio della campagna, avviata il 30 settembre scorso.

Il comitato ha invitato il Consiglio federale e il parlamento a dimostrare il loro impegno verso la democrazia diretta, evitando tatticismi e rispettando i termini. In passato, il Consiglio federale ha dimostrato di poter agire rapidamente, come nel caso delle iniziative sui pesticidi, presentate alle Camere federali in poco più di otto mesi.

Attualmente, il governo propone di sottoporre il pacchetto di accordi con l'UE solo al referendum facoltativo, che richiede la maggioranza del popolo, sostenendo che la Costituzione federale non prevede un referendum obbligatorio per tali accordi. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri, Ignazio Cassis, ha ricordato la bocciatura nel 2012 dell'iniziativa "Accordi internazionali: decida il popolo!".

Gli autori dell'Iniziativa Bussola sostengono che i nuovi trattati limiterebbero la democrazia diretta e la sovranità della Svizzera, paragonando l'adozione dinamica del diritto UE a un'adesione passiva. Essi ritengono che bypassare popolo e Cantoni sui trattati con l'UE non sia corretto politicamente e istituzionalmente.

I sostenitori degli accordi con l'UE accusano i promotori dell'iniziativa di voler aumentare gli ostacoli all'accettazione degli accordi. La necessità di una maggioranza dei Cantoni è vista come un'invenzione degli oppositori, come affermato dal consigliere nazionale Eric Nussbaumer.

L'Iniziativa Bussola è sostenuta da imprenditori legati alla società Partners Group e da membri del parlamento di UDC e PLR, oltre a figure pubbliche come Markus Somm, Bernhard Russi e Kurt Aeschbacher. L'iniziativa non menziona esplicitamente l'intesa con Bruxelles, ma si riferisce a trattati internazionali con disposizioni normative importanti.