Il Tribunale federale ha respinto il ricorso dell’islamologo, che ha ancora processi pendenti per casi simili in Francia

La condanna dell’islamologo svizzero Tariq Ramadan per violenza carnale e coazione sessuale è definitiva: il Tribunale federale (Tf) ha respinto il suo ricorso contro la sentenza emessa dalla Corte di giustizia di Ginevra.
Il Tf respinge i rimproveri dell’imputato, oggi 63enne, riguardanti presunte valutazioni arbitrarie e questioni procedurali. “Le rimostranze formulate dal ricorrente non sono tali da dimostrare che la sentenza ginevrina si basa su una valutazione arbitraria delle prove o su fatti insostenibili”, recita la sentenza dei giudici di Losanna. Nessun elemento evidenzia una violazione della presunzione di innocenza.
Sollievo e soddisfazione tra i legali della vittima. La difesa invece ”prende atto della decisione del Tribunale federale e la contesta. Questa valutazione contraddice quella emersa dalla sentenza pronunciata il 24 maggio 2023 dalla Corte delle assise correzionali del Canton Ginevra, che ha assolto Ramadan da tutte le accuse a suo carico. L’ultima parola spetterà ora alla Corte europea dei diritti dell’uomo”, hanno indicato in un comunicato gli avvocati dell’islamologo.
Nel 2024, la giustizia ginevrina ha condannato Ramadan a una pena di tre anni di reclusione, di cui uno da scontare. La corte d’appello cantonale era giunta alla conclusione che l’islamologo si è reso colpevole di violenza carnale e coazione sessuale ai danni di una donna incontrata in un hotel ginevrino nell’ottobre del 2008.
Nei processi davanti alla prima e alla seconda istanza cantonale, la vittima ha descritto una notte di violenza durante la quale è stata picchiata, insultata e abusata sessualmente per diverse ore.
I giudici della Corte delle assise correzionali (prima istanza) non erano riusciti a determinare la colpevolezza dell’imputato “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Secondo loro, nel caso in questione mancavano prove materiali sufficienti.
In Francia, quattro donne accusano Ramadan di stupro tra il 2009 e il 2016. Il processo dovrebbe svolgersi nel marzo prossimo a Parigi.
Tariq Ramadan è il nipote del fondatore egiziano dei Fratelli Musulmani, Hassan al-Banna. Suo padre Saïd si era rifugiato in Svizzera nel 1954. Prima di diventare un personaggio mediatico e di catturare l’interesse di una parte della gioventù musulmana con i suoi discorsi e il suo talento oratorio, Tariq Ramadan ha insegnato per alcuni anni all’università di Ginevra. I Fratelli Musulmani costituiscono una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali con un approccio di tipo politico all’Islam.