Syndicom e Transfair criticano la gestione del personale e la mancanza di formazione interna
Il sindacato Syndicom definisce "inaccettabili" i nuovi licenziamenti annunciati oggi dalla Posta. A suo avviso "una politica del personale carente non deve essere scaricata sulle spalle dei dipendenti". Critiche arrivano anche dal sindacato del personale nel settore dei servizi pubblici Transfair.
La riorganizzazione nell'amministrazione della centrale rappresenta uno shock per il personale interessato, afferma Syndicom in un comunicato. Quest'ultimo chiede alla direzione aziendale serietà e vera apertura ai risultati nella procedura di consultazione. Licenziamenti o peggioramenti dei contratti di lavoro esistenti sono inaccettabili.
Al contempo i nuovi reparti e posti che vengono creati sono messi a concorso e gli attuali dipendenti devono candidarsi. In questo contesto rimane da vedere se il principio "interno prima di esterno" troverà effettivamente applicazione o se sia stato solo un impegno di facciata, afferma Syndicom. "La Posta ha ancora una volta perso l'occasione di preparare il proprio personale per il futuro. Preferisce sostituirlo", afferma aggiungendo che "questa politica del personale carente è uno schiaffo in faccia ai dipendenti".
Anche Transfair - stando al quale nell'amministrazione centrale di RetePostale lavorano attualmente 380 persone - sottolinea che oltre la metà dei posti soppressi sarà nuovamente occupato, ma con forze esterne: il gigante giallo "sembra considerare il proprio personale inadeguato". Secondo il sindacato dovrebbe formare i propri dipendenti invece di licenziarli. "La Posta ha evidentemente trascurato di preparare il proprio personale a questo cambiamento, ma sono i dipendenti a pagarne il prezzo", afferma la presidente di Transfair e consigliera nazionale Greta Gysin (Verdi/TI).