L'assemblea dei delegati a Sciaffusa respinge le proposte con ampie maggioranze
No all'e-ID e no all'iniziativa "Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa Servizio civico)" della Gioventù socialista (GISO): sono queste le raccomandazioni di voto emerse oggi a Sciaffusa dall'assemblea dei delegati dell'UDC.
Il no alla Legge federale sul mezzo d'identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (legge sull'Id-e LIde) è stato deciso con 241 voti contro 52.
I circa 300 delegati hanno seguito in particolare le argomentazioni del presidente dei Giovani UDC Nils Fiechter, che ha giudicato il progetto di identità digitale "pericoloso, liberticida e inutile". Le argomentazioni dei sostenitori, presentate dal consigliere nazionale Gerhard Andrey (Verdi/FR), hanno avuto meno fortuna.
Fiechter ha affermato che il voto sull'e-ID costituisce una negazione della democrazia diretta. Nel 2021, il popolo svizzero aveva chiaramente respinto un primo progetto di questo tipo. "Il fatto che quattro anni dopo dobbiamo nuovamente lottare contro questo progetto è una tattica deliberata di logoramento", ha detto.
Ancora più chiara è stata la posizione riguardante l'iniziativa sull'imposta di successione: il no è stato approvato senza un solo voto contrario. Il testo propone un'imposta federale del 50% sulle successioni superiori a 50 milioni, al fine di finanziare misure volte a rispondere all'emergenza climatica.
Il voto sul progetto di legge sull'e-ID si terrà il 28 settembre, mentre quello sull'iniziativa della GISO è previsto per il 30 novembre.