Svizzera

Il PLR accetta i costi aggiuntivi degli F-35 nonostante le critiche

Il partito sostiene la necessità dei jet per la difesa svizzera, ma chiede chiarimenti sugli errori nel processo di acquisto

13 agosto 2025
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Bisogna accettare i costi aggiuntivi degli F-35, anche se fa male. È in questi termini che il PLR ha reagito alla conferma odierna da parte del ministro della difesa Martin Pfister. In una nota, il partito appoggia pienamente il Consiglio federale e sottolinea l'assoluta necessità di dotarsi dei velivoli. Auspica tuttavia chiarimenti su eventuali errori nel processo di acquisto.

Senza i nuovi jet, tra pochi anni la Svizzera si ritroverà di fatto senza difesa aerea, il che equivarrebbe a un harakiri in materia di politica di sicurezza, scrive il PLR. "In un mondo caratterizzato dall'aggressività russa, dall'escalation dei conflitti in Medio Oriente e dal riarmo globale, l'F-35 è più importante che mai".

Il netto aumento del prezzo getta comunque una cattiva luce sull'ex consigliera federale Viola Amherd, che ha "sottolineato per anni di aver concordato un prezzo fisso con gli Stati Uniti", prosegue la nota. Secondo il partito, il Consiglio federale e le commissioni di gestione competenti devono chiarire in modo esaustivo come si è arrivati a questa falsa aspettativa e se sono stati commessi errori nel processo di acquisto. Il PS e i Verdi farebbero bene a non approfittare della situazione per affossare il progetto, chiude il PLR.