Critiche alla riduzione delle ammissioni al servizio civile da parte del Consiglio federale e nazionale
Il servizio civile non deve essere smantellato dalla riforma voluta dal Consiglio federale e sostenuta dal Consiglio nazionale. È quanto sostengono i Giovani Verdi, che per contrastarla hanno lanciato un referendum.
Con la revisione in corso, il governo intende ridurre il numero di persone che lasciano l'esercito per il servizio civile. Un terzo dei civilisti rientra in questa categoria. Una serie di misure proposte dall'esecutivo dovrebbe portare il numero di ammissioni annuali al servizio civile da 6'600 a 4'000.
La maggioranza di destra del Consiglio nazionale ha sostenuto queste misure a giugno, contro il parere della sinistra e dei Verdi Liberali. Durante i dibattiti i Giovani Verdi e la Federazione svizzera per il servizio civile CIVIVA avevano già minacciato di indire un referendum.
Sebbene l'effettivo dell'esercito sia già superiore a quanto consentito dalla legge, il parlamento vuole indebolire massicciamente il servizio civile, criticano i Giovani Verdi in una nota odierna. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi sul dossier in autunno.