Svizzera

MPC verso l'archiviazione del caso Corona-Leaks

Prove insufficienti contro l'ex capo comunicazione di Berset, Peter Lauener.

13 marzo 2025
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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha annunciato l'intenzione di archiviare il procedimento legato ai cosiddetti Corona-Leaks, che coinvolge l'ex capo della comunicazione di Alain Berset, Peter Lauener. Secondo l'MPC, i sospetti di reato non sono stati confermati dalle prove disponibili.

Questa decisione è stata comunicata oggi, confermando le informazioni diffuse dalle testate del gruppo Tamedia. Nonostante le parti coinvolte siano state informate, l'archiviazione non è ancora ufficiale.

La vicenda è legata a una sentenza del Tribunale federale (TF) di febbraio, che ha negato al MPC l'accesso alle email tra Lauener e il CEO di Ringier, Marc Walder. I giudici hanno ritenuto che la protezione delle fonti giornalistiche fosse più importante rispetto alla chiarificazione del caso, mantenendo quindi i dati sequestrati sigillati.

Il caso riguarda una presunta fuga di notizie sul Covid-19 a favore del gruppo editoriale Ringier, che ha suscitato scalpore in Svizzera tra il 2022 e il 2023. Lauener è sospettato di aver informato in anticipo i media sulle misure del Consiglio federale durante la pandemia.

Accusato di violazione del segreto d'ufficio dall'allora procuratore straordinario Peter Marti, Lauener avrebbe, secondo l'accusa, fornito scoop in cambio di un trattamento di favore per Berset da parte del gruppo editoriale di Zofingen (AG).

Durante le indagini, diversi computer portatili sono stati sequestrati e successivamente sigillati su richiesta degli interessati. Il MPC aveva chiesto di accedere a questo materiale, ma il TF ha respinto la richiesta, citando l'articolo 172 del Codice di procedura penale (CPP) che tutela le fonti giornalistiche.

I giudici hanno stabilito che la protezione delle fonti può essere superata solo in caso di reati gravi o per prevenire pericoli imminenti per la vita o l'integrità fisica di una persona.