Svizzera

Tempi non ancora maturi per la biodiversità

Posticipata al 2025 l'entrata in vigore dell'obbligo del 3,5% di superfici per la promozione della biodiversità nei campi coltivati

Una mozione ancora acerba
(Ti-Press)
4 dicembre 2023
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Occorre posticipare di un anno - al 1° gennaio 2025 - l'entrata in vigore dell'esigenza relativa al 3,5% di superfici per la promozione della biodiversità nei campi coltivati. Seguendo gli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato - con 119 a 68 voti e 4 astensioni - una mozione in tal senso della "senatrice" Esther Friedli (UDC/SG).

Secondo l'autrice, affinché la misura proposta sia più efficace e meglio accettata, è necessario esaminare l'eventualità di ricorrere ad altre misure adeguate già esistenti, così da evitare effetti collaterali indesiderati.

Viste le incertezze sull'approvvigionamento delle derrate alimentari dovute alla guerra in Ucraina, l'entrata in vigore era già stata spostata di un anno, ha ricordato Olivier Feller (PLR/VD), a nome della commissione, aggiungendo che le modalità di attuazione sono confuse e staccate dalle realtà sul terreno.

È una questione di come gestiamo le nostre istituzioni democratiche: a inizio legislatura proroghiamo una misura già approvata, ha replicato Kathrin Bertschy (PVL/BE), rilevando come la disposizione sia importante per la natura e l'ambiente.

Le aziende che già sono intervenute verrebbero penalizzate, ha aggiunto invano il consigliere federale Guy Parmelin, chiedendo di respingere la mozione e ricordando che non è la prima volta che il parlamento si occupa dell'argomento.

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