l’analisi

L’ampia rete dell’Udc ha pescato da tutti i partiti

I democentristi sono riusciti a mobilitare anche gli astenuti della passata tornata elettorale. Il Ps è rimasto a galla soprattutto a spese dei Verdi

Il giorno dopo
(Keystone)
23 ottobre 2023
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L’Udc è riuscita a conquistare gli elettori di tutto lo spettro politico, mobilitando al contempo gli astenuti. Il Partito socialista, invece, è rimasto a galla soprattutto a spese dei Verdi. È quanto emerge da due sondaggi condotti durante il fine settimana elettorale e pubblicati oggi.

Secondo il sondaggio di Sotomo per Srg/Ssr, il Ps ha guadagnato 2 punti percentuali attirando elettori dal campo dei Verdi, ma ne ha persi a profitto del Centro (-0,4) e dell’Udc (-0,5). Il Centro ha guadagnato voti dalla sinistra e dal Plr, lasciando però sul terreno 0,7 punti percentuali a favore dell’Udc. Le perdite dei Verdi vanno soprattutto a vantaggio del Ps, ma anche dell’Udc, dei Verdi liberali e del Centro.

La migrazione risulta la questione più importante per la decisione di voto

I premi elevati dell’assicurazione malattia costituiscono la principale sfida politica in Svizzera per il 52% degli elettori, prima del cambiamento climatico (36%). Ma è la migrazione la questione più importante nella decisione di voto per il 26% degli intervistati, appena prima dei premi (25%) e del cambiamento climatico (23%).

Per il 74% di coloro che hanno votato Udc, le questioni migratorie sono state decisive. Il tema classico del partito di destra – “indipendenza e sovranità” – è stato considerato decisivo solo dal 21% degli intervistati. Il “wokismo”, pur suscitando il malumore dei sostenitori dell’Udc, è stato di scarsa importanza nella loro decisione di voto.

Per gli elettori verdi, la questione del clima è assolutamente centrale. Ma molti affermano di aver scelto il Ps per questo motivo, oltre che per i suoi tradizionali temi sociali.

In declino vari temi: uguaglianza, clima, relazioni con l’Ue, pensioni

In generale, alcuni temi sono diventati più importanti dal 2019. Tra questi, l’immigrazione e la criminalità, nonché i premi di cassa malattia e gli affitti. Al contrario, l’uguaglianza, il clima, le buone relazioni con l’Unione europea e persino la previdenza per gli anziani hanno perso un po’ di velocità.

Tra gli elettori che hanno votato per un partito diverso da quello del 2019, il 31% si è detto insoddisfatto dei premi di cassa malati. Un quarto ha parlato di politica migratoria. Tra i nuovi elettori dell’Udc, questo motivo è in cima alla lista con il 53% delle risposte.

Il Ps, da parte sua, ha beneficiato della questione dei premi, come sottolineano gli autori del sondaggio. Un altro dato sorprendente è che molti ex elettori dei Verdi non hanno dato una spiegazione chiara del loro cambio di direzione. Secondo un altro sondaggio pubblicato oggi, realizzato per 20Minuten/Tamedia da LeeWas, i Verdi sono stati votati solo dal 58% di coloro che li avevano scelti nel 2019; il 21% è passato al Ps.

Il 29% degli astenuti del 2019 ha scelto Udc

Tra coloro che si sono astenuti nel 2019, il 29% ha votato Udc nel 2023. Inoltre, il 15% degli elettori del Plr è passato all’Udc e il 16% del Pvl al Centro.

Per quanto riguarda l’età degli elettori, l’Udc ha conquistato soprattutto persone di età compresa tra i 46 e i 65 anni. Il Centro e il Plr sono stati scelti soprattutto dai pensionati, mentre i Verdi sono stati preferiti dagli elettori più giovani.

Infine, i due sondaggi mostrano che tra il 30% e il 50% degli elettori ritiene che il Plr dovrebbe cedere un seggio al Centro in governo.

La valanga di candidati e liste ha irritato gli elettori

Mai prima d’ora c’erano stati così tanti candidati e liste in un’elezione come nel 2023. Una marea di nomi che ha sopraffatto gli elettori, secondo il sondaggio Srg/Ssr di Sotomo.

Oltre due terzi (66%) degli intervistati vorrebbe che in futuro ogni partito possa presentare una sola lista. Le sottoliste dovrebbero essere vietate. Anche la valanga di candidati ha irritato gli elettori e un terzo ha avuto difficoltà a sopportarlo.

Per il sondaggio Srg/Ssr di Sotomo sono state intervistate più di 23mila persone di età superiore ai 18 anni in tutte le regioni linguistiche, per il sondaggio 20 Minuten/Tamedia di LeeWas oltre 30mila persone ugualmente rappresentative tra venerdì e domenica.

I comuni piccoli guardano a destra, le grandi città a sinistra

Stando a un’analisi di Keystone-Ats basata sui dati dell’Ufficio federale di statistica (Ust), l’Udc raccoglie i maggiori consensi nei piccoli comuni. In quelli di meno di duemila abitanti ha ottenuto complessivamente il 38,8% dei suffragi. Nelle città con più di 50mila residenti ha ricevuto solo il 13,9% dei voti.

Per i socialisti è invece vero il contrario: nei comuni di meno di duemila abitanti ha il 13,3% dei consensi, contro il 31,9% nelle grandi città. L’evoluzione è simile per i Verdi (dal 7,6% al 16,2%). Per l’Alleanza del Centro e il Plr non ci sono invece differenze significative.

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