Svizzera

Maggioranza favorevole all'iniziativa ‘200 franchi bastano!’

Piace quasi a oltre tre svizzeri su cinque l'idea di ridurre il canone radio-televisivo. Ancora da stabilire la data della votazione

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(Keystone)
6 ottobre 2023
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Il 61% degli svizzeri approva l'iniziativa popolare ‘200 franchi bastano! (Iniziativa Ssr)’", che chiede di ridurre il canone radio-televisivo da 335 a 200 franchi all'anno. Il 36% è contrario mentre il 3% è indeciso. Lo indica un sondaggio commissionato da Tamedia e 20 Minutes all'istituto LeeWas.

Il divario tra i sessi e le differenti fasce d'età non è molto marcato. Forti differenze emergono invece in funzione dell'orientamento politico: l'87% dei simpatizzanti dell'Udc sostiene la proposta di modifica costituzionale, così come il 75% del Plr. Secco ‘no’ invece a sinistra, dove il testo è sostenuto solo dal 35% dei socialisti e il 29% dei Verdi.

Il sondaggio è stato realizzato dal 19 al 20 settembre su 29'081 persone. Il margine d'errore è di un punto percentuale.

La cosiddetta ‘Iniziativa Ssr’ segue quella chiamata ‘No Billag’, che intendeva abolire la tassa di ricezione, e che nel marzo 2018 era stata respinta chiaramente dal 71,6% dei cittadini. Il lancio di ‘200 franchi bastano!’ è stato ideato da Udc, Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e giovani liberali-radicali.

Oltre a ridurre la "tassa obbligatoria" per le famiglie e per i giovani, l'iniziativa chiede di esentare le società e le imprese dal pagamento del canone. La ripartizione dei proventi alle emittenti radiofoniche e televisive private rimarrebbe invariata.

La data della votazione non è stata ancora fissata.

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