06.12.2022 - 15:23
Aggiornamento: 21:16

Il Nazionale vuole introdurre il reato di cyberbullismo

Approvata un’iniziativa parlamentare che modifica il codice penale dato che le protezioni legali attuali non sono sufficienti a proteggere le vittime

Ats, a cura di Red.Web
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Il Consiglio nazionale vuole introdurre un nuovo reato di cyberbullismo nel codice penale. Con 154 voti contro 36 e 3 astensioni ha pertanto dato seguito a un’iniziativa parlamentare in tal senso di Gabriela Suter (Ps). Con il termine cyberbullismo (o "cybermobbing") si intendono molestie, diffamazioni e offese di altre persone attraverso i media digitali commesso in modo sistematico. La maggioranza ha ritenuto che la problematica assume sempre più importanza e le protezioni legali attualmente a disposizione non sono sufficienti per tutelare concretamente le vittime.

In effetti il cybermobbing rappresenta per sua natura una combinazione di comportamenti e di atti che attentano all’integrità della vittima. Le infrazioni penali in vigore sono invece concepite per atti unici.

L’atto parlamentare passa agli Stati.

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