23.11.2022 - 17:49

‘In caso di penuria persistente, riscaldamento a 18 gradi’

Fra le opzioni messe sul tavolo dal Consiglio federale anche la limitazione dell’uso di alcuni apparecchi elettrici fino alla chiusura di certe attività

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Le quattro ordinanze inviate oggi in consultazione dal Consiglio federale in caso di penuria di elettricità prevedono tutta una serie di misure che vanno dalla limitazione dell’uso di determinati apparecchi elettrici fino alla chiusura di certe attività, passando per una riduzione delle temperature negli edifici pubblici e privati.

A seconda della situazione, il Consiglio federale può decidere di limitare la temperatura negli edifici pubblici a 19 gradi e nelle camere d’albergo a 20 gradi. Ma in caso di peggioramento (cosiddetta fase 3), si potrebbe anche decidere di limitare la temperatura negli appartamenti privati a 18 gradi (per il gas è previsto un limite di 20 gradi). Il fatto di ridurre la temperatura di 1 grado centigrado comporta un risparmio energetico di circa il 6%.

Tali misure riguardano soltanto gli ambienti riscaldati prevalentemente con energia elettrica (come i riscaldamenti elettrici e le pompe di calore).

Le misure non risparmiano nemmeno il traffico. Il consiglio federale potrebbe limitare a 100 km/h la velocità sulle autostrade. L’olio minerale risparmiato può infatti essere utilizzato nei generatori di emergenza, negli impianti bicombustibili, spiega il governo. Infine, chi viaggia sotto i 100 km/h dovrà ricaricare di meno le batterie, riducendo così il consumo di elettricità.

In caso di penuria persistente (fase 3), si può limitare l’uso privato delle auto elettriche al minimo indispensabile. Rimarrà lecito l’uso per spostamenti assolutamente necessari come la spesa, le visite mediche e l’esercizio della propria professione.

Quanto ai controlli, come per il gas, la competenza è dei Cantoni. Poiché le limitazioni e i divieti si applicano sia negli spazi pubblici che privati, e le misure sono su ampia scala, non è previsto un controllo sistematico, soprattutto nella sfera privata. La Confederazione parte dal presupposto che in caso di grave penuria la stragrande maggioranza della popolazione rispetterà i divieti e le limitazioni.

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