04.12.2022 - 08:10
Aggiornamento: 19:31

Nella foresta di Welschenrohr ci sono anche i bisonti europei

È articolato sulla durata di dieci anni il progetto che mira alla reintroduzione dell’animale nel Giura solettese

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Prove di convivenza

Sono cinque i bisonti europei che, nell’ambito di un progetto che mira a reintrodurre questo animale selvatico in Svizzera, vivono in una foresta e in un prato a Welschenrohr (So). Il loro recinto misura 50 ettari e sarà aumentato a 100 ettari in due anni.

L’associazione Wisent Thal, alla base del tentativo di reintrodurre il bisonte nel Giura di Soletta (un progetto simile è in corso a Suchy, nel canton Vaud), a metà settembre ha trasferito i cinque animali dal parco naturale di Zurigo-Langenberg a Welschenrohr. Si tratta di un maschio di tre anni, tre femmine di età compresa tra i tre e i cinque anni e un vitello nato quest’anno.

Libertà dopo 10 anni, forse

Inizialmente, la mandria pilota rimarrà per due anni in un recinto di 50 ettari per acclimatarsi. Il recinto sarà poi ampliato a 100 ettari per i prossimi tre anni, precisa l’azienda Debrunner Acifer, che ha partecipato alla progettazione della speciale recinzione di 4 km.

Se i bisonti non causeranno troppi danni e saranno accettati dalla popolazione, il recinto verrà rimosso. La mandria trascorrerà poi altri cinque anni nelle vicine foreste della catena montuosa del Giura, sotto supervisione e guida. Il loro spazio potrebbe quindi raggiungere almeno 7 km quadrati. Solo allora – al termine di questo processo di 10 anni, monitorato scientificamente – gli animali potranno essere rilasciati in natura in piena libertà.

Nel Nord del Vaud per tre anni

Tre anni fa, un progetto simile era stato avviato in una foresta di Suchy, nel Nord del canton Vaud. Da allora la mandria è passata da cinque a sette bisonti grazie a due nascite. Gli animali erano arrivati dalla Polonia. Attualmente si trovano in un nuovo recinto di 41 ettari, in modo che la vegetazione del primo recinto possa rigenerarsi.

La foresta di Suchy ospita la prima unità svizzera di conservazione genetica della specie. Il bisonte europeo è quasi scomparso all’inizio del XX secolo. Grazie agli sforzi di conservazione compiuti a partire dagli anni ’20, circa 6’000 esemplari vivono oggi allo stato selvatico o semi-selvatico.

Sotto l’egida dell’Unione internazionale per la conservazione della Natura e dell’Ebsg, esistono unità simili in Spagna, Francia e Svezia, tra le altre. Tuttavia, sono più numerosi in Polonia e Bielorussia.

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