20.09.2022 - 07:11
Aggiornamento: 15:24

Ritirata l’iniziativa ‘Stop F-35’ dopo la firma dei contratti

Il comitato promotore sottolinea come a questo punto una votazione sarebbe solo ‘una farsa democratica’ e punta il dito contro Viola Amherd

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

La popolazione svizzera non rivoterà sull’acquisto degli aerei da combattimento F-35. Il comitato all’origine dell’iniziativa "Stop F-35" ha deciso di ritirare il testo dopo la firma del contratto d’acquisizione dei 36 aerei ieri. "Il comitato contro gli F-35 ha deciso, dopo lunghe e intense discussioni e riflessioni, di ritirare l’iniziativa. Una decisione dolorosa e presa con riluttanza", si legge in un comunicato odierno.

"Abbiamo sempre detto che il momento di decidere sarebbe giunto in caso di firma dei contratti e ora abbiamo capito che non c’è più un obiettivo da raggiungere", ha commentato questa mattina alla Rts il consigliere nazionale socialista Fabien Fivaz, membro del comitato.

"Presentare alla popolazione un’iniziativa svuotata del suo significato significa traviare i diritti politici, cosa che non vogliamo fare", ha aggiunto, sottolineando la responsabilità della ministra della difesa Viola Amherd. Martedì scorso "ha ribadito che avrebbe potuto negoziare con gli americani per estendere la durata dei contratti e aspettare un voto popolare. Non voleva farlo".

Questa firma "simbolicamente precoce mostra una volta ancora il valore che (la consigliera federale, ndr) Viola Amherd accorda alla democrazia diretta", deplora dal canto suo il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). I promotori restano convinti che l’F-35 sia "un cattivo acquisto e un rischio multimiliardario per la Svizzera". Continueranno a monitorare da vicino il processo di acquisizione. L’iniziativa è formalmente riuscita il mese scorso. Poche settimane dopo, il Parlamento ha dato il via libera all’acquisto dei jet statunitensi. Per la sinistra si tratta di un’elusione dei diritti popolari. Al contrario, il consigliere di Stato bernese Udc Werner Salzmann si è rallegrato sulle onde della Srf del fatto che la strada per l’acquisto dei caccia sia ormai spianata.

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