30.08.2022 - 08:40
Aggiornamento: 18:49

Per i piccoli caprioli, l’aiuto viene dal cielo

Ben 552 quelli salvati con droni dalla possibile morte durante lo sfalcio dei campi nei Grigioni la scorsa primavera

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Keystone
Oltre 1’700 gli interventi effettuati tra fine maggio e inizio luglio

Nella scorsa primavera droni dotati di termocamere sono stati impiegati per la quarta volta su vasta scala per salvare cuccioli di capriolo. Grazie al grande impegno profuso dai cacciatori grigionesi e dagli agricoltori è stato possibile trovare 552 cuccioli di capriolo e salvarli da una possibile morte durante lo sfalcio. Si tratta di 85 cuccioli in più rispetto all’anno precedente, il quale aveva già fatto segnare un record.

Anche quest’anno i cacciatori grigionesi e gli agricoltori hanno dato prova di grande impegno per salvare cuccioli di capriolo. Tra fine maggio e inizio luglio sono stati effettuati circa 1’720 interventi con droni, circa 400 in più rispetto al 2021. Con 552 cuccioli di capriolo salvati in tutto il cantone, si tratta finora della stagione di maggior successo in termini di salvataggio. È solo grazie all’instancabile impegno di numerosi e motivati piloti di droni se è stato possibile salvare un numero così elevato di cuccioli.

Continuare a impiegare droni ad alto livello

In tutto il cantone Grigioni, da metà maggio a metà luglio sono circa 190 i piloti che, al mattino presto o alla sera tardi, monitorano il territorio per il bene dei cuccioli di capriolo. In totale in quasi tutte le regioni dei Grigioni vengono impiegati 24 droni per giorno di sfalcio. Il livello elevato di successi raggiunto dovrà essere mantenuto tale anche l’anno prossimo e occorrerà reclutare ancora più piloti di droni e aiutanti per salvare i cuccioli di capriolo.

Queste persone provengono in ampia maggioranza dalle sezioni di cacciatori delle regioni interessate. A seconda della regione, le sezioni coordinano gli interventi con i guardiani della selvaggina competenti e gli agricoltori oppure si organizzano autonomamente. A tale scopo i cacciatori hanno istituito un apposito servizio di picchetto. Senza la disponibilità dei cacciatori e la collaborazione con gli agricoltori questo progetto non sarebbe realizzabile. Al fine di portare avanti il progetto di salvataggio di cuccioli di capriolo, per la prossima primavera sono nuovamente previsti ulteriori corsi di perfezionamento.

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