23.08.2022 - 15:31
Aggiornamento: 16:11

Per il prossimo inverno, riserva idroelettrica di 500 GWh

È la stima fatta da ElCom, che per realizzarla prevede costi ‘in milioni a tre cifre’, ammontare che potrebbe lievitare se il mercato rimane teso

Ats, a cura di Red.Svizzera
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Ti-Press
Energia in riserva

La Commissione federale dell’energia elettrica ElCom riferisce oggi di aver stimato per il prossimo inverno una riserva di energia idroelettrica di circa 500 GWh; valutazione con un margine di scarto di ben 166 GWh.

La riserva di energia idroelettrica deve assicurare che sul finire dell’inverno l’approvvigionamento elettrico possa essere garantito per alcune settimane anche in caso di aumento del consumo interno, di calo della disponibilità delle centrali elettriche nazionali e di minori possibilità d’importazione, spiega un comunicato dell’autorità di sorveglianza statale indipendente del settore. L’energia deve essere trattenuta dal primo dicembre al 15 maggio, termine fissato sulla base delle curve storiche dei livelli di riempimento dei bacini di accumulazione svizzeri, a partire dal quale, al più tardi, i livelli dovrebbero di nuovo risalire.

Ma – rileva la ElCom – in caso di penuria elettrica a livello europeo, la riserva idroelettrica può contribuire solo in misura molto limitata alla sicurezza dell’approvvigionamento, dato che non apporta energia aggiuntiva al sistema.

L’ente federale spiega poi che per stabilire le dimensioni della riserva occorre ponderare e confrontare tra loro i costi e i benefici: l’utilità aggiuntiva di uno stoccaggio più grande del necessario aumenterebbe essenzialmente la domanda d’importazione elettrica nei primi mesi invernali, facendo crescere a dismisura i costi poiché il volume della riserva è prelevato dal mercato.

Le centrali elettriche che partecipano alla riserva ricevono un compenso per trattenere l’acqua sulla base di una procedura di gara. Data la situazione attualmente molto tesa e volatile dei mercati all’ingrosso, è molto difficile stimare i costi, aggiunge la ElCom. Al momento ipotizza "costi in milioni a tre cifre" per una riserva di 500 GWh: un ammontare che potrebbe però aumentare se il mercato dovesse rimanere teso.

I costi per il mantenimento della riserva – spiega ancora la ElCom – sono sostenuti da tutti i consumatori svizzeri di energia elettrica proporzionalmente ai propri consumi e vengono trasferiti attraverso un supplemento sulla tariffa di rete. Per garantire che si possa effettivamente prelevare l’energia in caso di necessità, la riserva viene distribuita tra i diversi complessi di centrali elettriche.

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