ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
4 min

Ecco come hanno votato gli italiani in Svizzera

Il Partito democratico perde la leadership dei voti di lista, ma il risultato a livello di coalizione presenta alcune sorprese rispetto al voto in Italia
Svizzera
1 ora

I faggi precocemente ingialliti sono destinati a morire presto

Secondo uno studio del Wsl, gli alberi su terreni secchi che perdono presto le foglie non si riprendono negli anni successivi
Svizzera
15 ore

‘Altri modelli da discutere in vista della prossima riforma’

A colloquio con Jerôme Cosandey di Avenir Suisse sulle prospettive future del primo pilastro dopo il risicato sì popolare ad Avs 21
Svizzera
18 ore

Domenica di bocciature a livello cantonale

La bocciatura più sonora, col 71,5% dei no, va al credito che il Canton Lucerna voleva dare alla Guardia Pontificia in Vaticano
Svizzera
20 ore

Allevamento intensivo: il no è netto

La bocciatura dell’iniziativa va oltre le previsioni: il 62,86% dei votanti ha infatti detto no
Svizzera
20 ore

Imposta preventiva: respinta dal 52% dei voti

Malgrado il testa a testa, alla fine prevale il no
Svizzera
20 ore

Riforma AVS: le donne andranno in pensione a 65 anni

La modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti approvata per un soffio: sì al 50,6%
Svizzera
21 ore

Ambasciatore ucraino a Berna, no asilo per disertori russi

Preoccupano i migliaia di russi in fuga dal loro Paese per evitare il reclutamento, si teme che tra loro vi siano spie di Putin
Svizzera
1 gior

Una votazione che ha lasciato col fiato sospeso

Le urne sono chiuse, è iniziato lo spoglio delle schede. I risultati in tempo reale
17.08.2022 - 12:31
Aggiornamento: 15:25

I club di calcio aiutano l’integrazione sociale dei migranti

La pratica del calcio contribuisce soprattutto fornendo accesso ad altre attività sociali e reti di contatto al di là dell’associazione sportiva

Ats, a cura di Red.Web
i-club-di-calcio-aiutano-l-integrazione-sociale-dei-migranti
Ti-Press
Un’immagine del 2008 dal torneo calcistico Coppa Mamma Africa a Cadempino

I club di calcio contribuiscono all’integrazione sociale delle persone con passato migratorio, in particolare fornendo accesso ad altre attività sociali e reti di contatto che travalicano il quadro dell’associazione sportiva. La situazione risulta differente per le donne immigrate, che più raramente giocano al pallone.

Lo rileva uno studio dell’università di Berna basato sui dati raccolti presso una quarantina di associazioni calcistiche, che in complesso contano oltre 1’800 membri.

In generale si constata una forte integrazione sociale di tutti i membri dei club, indipendentemente dall’aspetto migratorio. I calciatori conoscono bene le norme e le abitudini fondamentali delle associazioni e si identificano alla squadra. Il coinvolgimento nei processi politici di club, invece, è meno pronunciato, precisa l’Associazione svizzera di football (Asf) che ha presentato lo studio oggi con una conferenza stampa a Berna.

La capacità linguistiche dei giocatori, la storia del club e la convivialità nella squadra sono elementi essenziali per l’integrazione. È infatti in questo quadro che si creano numerose relazioni sociali, ben oltre l’ambiente del club stesso.

Molte persone interpellate hanno riferito di partecipare regolarmente a varie attività conviviali, quali il riunirsi dopo gli allenamenti o il partecipare ad attività della squadra anche fuori dal campo. Tutti elementi che, in un ambiente di gruppo disteso, contribuiscono a una migliore integrazione sociale di tutti i membri. E questo processo funziona anche per le donne, benché molto meno portate a indossare pantaloncini e scarpini, nota lo studio.

Le barriere linguistiche non sono ritenute un ostacolo alla partecipazione agli allenamenti, quanto piuttosto un impedimento per gli avvenimenti conviviali e lo scambio di idee. Molti affermano di aver migliorato le conoscenze della lingua aderendo all’associazione sportiva.

Tuttavia, le persone con un background migratorio sono meno a lungo membri del club e assumono meno spesso cariche onorifiche. Inoltre, sono molto più spesso vittime di discriminazioni all’interno dell’associazione. Lo riferisce un immigrato su dieci. Tali esperienze vanno di pari passo con una minore integrazione nell’associazione.

L’indagine rileva poi il ruolo centrale dell’allenatore nel gestire la diversità culturale e nel promuovere l’integrazione sociale. Di conseguenza sarebbe una buona idea avviare opportuni programmi di formazione per i responsabili dei club e gli allenatori delle squadre.

Lo studio ha compreso aspetti quantitativi e qualitativi, tenendo conto delle dichiarazioni dei principali funzionari e dei membri dei club, a prescindere dal passato migratorio. L’aspetto quantitativo si è basato sui dati raccolti presso 42 club di calcio di Svizzera tedesca e francese, per un totale di 145 squadre e 1’839 membri. L’analisi qualitativa è stata effettuata con undici interviste di gruppi di discussione – che comprendevano 22 persone con passato migratorio – sull’integrazione nell’associazione sportiva e nella società. Sono inoltre stati condotti 18 studi di caso con 44 interviste di esperti sulla genesi e la messa in atto dell’integrazione nei club.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved