11.08.2022 - 10:29
Aggiornamento: 15:10

La Svizzera importerà 1’000 tonnellate di burro in più

Ad oggi la produzione di latte è inferiore alle aspettative e la maggior parte viene impiegata per produrre formaggio

Ats, a cura di Red.Web
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Per la quarta volta quest’anno è stato deciso di aumentare il contingente d’importazione del burro. Lo ha reso noto l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), che ha agito su richiesta dell’Interprofessione Latte (IP Latte).

Il nuovo quantitativo di 1’000 tonnellate si rivela necessario per soddisfare la domanda interna, "se possibile sino a fine anno", si legge in un comunicato odierno. Al momento la produzione indigena è infatti troppo scarsa, poiché la maggior parte del latte viene trasformata in formaggio. Oltre a questo, la produzione di latte è inferiore alle aspettative.

Il contingente doganale viene aumentato dal 22 agosto e sino alla fine dell’anno, col quantitativo extra che verrà messo all’asta. Fino ad ora, nel 2022 l’UFAG ha liberato 5’100 tonnellate di burro da importare, con la domanda in Svizzera che ammonta mediamente a oltre 40’000 tonnellate. La quota di importazioni si aggira quest’anno attorno al 13%.

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